“Non corrisponde al vero che io e Anas avremmo ‘abbandonato’ l’idea del completamento dell’importante arteria che collegherà il versante tirrenico con il versante meridionale della Sicilia, da Santo Stefano di Camastra fino a Gela”. Lo dice il vice ministro delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, rispondendo così alle preoccupazioni dell’ANCE, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, che aveva chiesto chiede chiarimenti sulla strada incompiuta Nord-Sud. Per l’associazione dei costruttori, nonostante ci siano i fondi, il progetto è bloccato.

“Ho più volte dichiarato – aggiunge – che ogni eventuale valutazione o scelta sarà fatta insieme ai sindaci dei territori interessati, solo dopo che il progetto di fattibilità tecnico economico della seconda ipotesi sarà pronto, così da poter fare un confronto a tutto tondo sui vari aspetti, da quello economico a quello autorizzativo, da quello ambientale a quello dei tempi di percorrenza fino ad arrivare a tutti gli altri aspetti che riguardano l’opera e la sua realizzazione. Questa da sempre la mia posizione, chiara e senza possibilità di essere frainteso. Inoltre su quella strada, sulla quale già ben due volte nell’ultimo mese sono stato a fare ispezioni, ci sono i riflettori accesi sul rispetto del crono programma nei lotti da Mistretta a Nicosia e anche lì ho parlato chiaro”.

“Sul lotto b2 i lavori stanno procedendo bene e il cantiere sta producendo molto – spiega – Sul lotto b4b i lavori sono praticamente ultimati e dovremmo aprire la strada al traffico entro i primi di gennaio del 2020. Sul lotto b5 si sono finalmente sbloccati i lavori dopo le vicissitudini giudiziarie e a breve partiranno i lavori. Sul lotto b4a abbiamo intimato all’impresa un out out, se entro il 10 gennaio non avranno completato un tratto di circa 2km rescinderemo il contratto nell’intero lotto. Tutto ciò per capire che non tollero più prese in giro, i cittadini di quelle zone hanno subito troppo e adesso c’è bisogno che qualcuno non solo li difenda, ma gli renda giustizia”.

Il viceministro alle Infrastrutture ha incontrato oggi il presidente dei costruttori siciliani, Santo Cutrone, a seguito del deciso “no” di Ance Sicilia e della richiesta di una “operazione verità”, espressi ieri dopo che era trapelata un’ipotesi secondo cui Anas potrebbe rinunciare al completamento – finanziato, con progetti già sviluppati e attività di espropriazione avviate – della nuova Nord-Sud e di realizzare, al posto dei lotti C, solo interventi di manutenzione straordinaria, perché secondo un nuovo rapporto costi-benefici l’opera non sarebbe più conveniente.

A darne notizia è lo stesso Cutrone: “Ho raggiunto il viceministro Cancelleri – riferisce il presidente di Ance Sicilia – che mi ha informato di avere avviato subito un percorso che porterà ad una analisi comparativa fra i due progetti – quello originario del nuovo tracciato e quello nuovo di sola manutenzione – per individuare la soluzione migliore. Il viceministro – aggiunge Cutrone – mi ha voluto inoltre chiarire che la visione del ministero è chiaramente improntata a valutare la soluzione più efficiente, senza accantonare quanto finora fatto da Anas e senza rinunciare all’ammodernamento della statale detta ‘dei due mari’ e che è strategica per restituire alle aree interne dell’Isola una speranza di riagganciarsi alla ripresa economica nazionale”. 

“Apprezziamo la prontezza – conclude Cutrone – con cui il viceministro Cancelleri è intervenuto, con la volontà di trovare una soluzione. E siamo felici che le notizie che erano trapelate dopo il sopralluogo del viceministro e che per giorni hanno scatenato polemiche infuriate su tutti gli organi di stampa, al punto da indurci ad intervenire, oggi appaiano alquanto ridimensionate nella loro gravità. Ance Sicilia è serena e fiduciosa circa la possibilità di vedere finalmente sbloccata quest’opera. Il nostro interesse è che questa, così come altre infrastrutture, si faccia presto e che non si disperdano risorse pubbliche bloccando i progetti nei cassetti. Questa nostra posizione mi è sembrata coincidente con quella illustratami oggi dal viceministro. Attendiamo ora che Anas faccia quanto le compete per la valutazione del caso, e Ance Sicilia si rende disponibile anche a contribuire tecnicamente se necessario e utile”.

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