domenica - 04 dicembre 2016
 
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Nuove imprese per i giovani: un progetto dell’Area interna Nebrodi

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Incrementare l’occupazione giovanile, puntando sulla nascita di nuove imprese innovative e su percorsi formativi volti all’inserimento lavorativo. Rendere più efficiente i collegamenti e la mobilità sostenibile fra i vari centri urbani. E ancora, potenziare la rete di servizi sanitari presenti all’interno del territorio per anziani e disabili. Sono alcune delle azioni previste dal progetto dell’Area interna “Nebrodi”, per contrastare la “fuga” dei giovani e migliorare la qualità dei servizi pubblici per le fasce più svantaggiate.

Nel progetto, elaborato dal project manager Carlo Giuffrè, vengono definite 5 linee strategiche su cui intervenire. “Nebrodi imprende ed innova”, volta a migliorare l’accesso al mondo del lavoro dei giovani dell’area interna, attraverso strumenti che incentivano la micro-imprenditorialità, come gli incubatori d’impresa, il comarketing, il living lab e il fab lab. La seconda strategia, “Nebrodi cura” punta ad assicurare sul territorio i servizi necessari e basilari dal punto di vista sociale e sanitario, soprattutto per le fasce più deboli e bisognose della popolazione, come anziani, donne in maternità, disabili. “Nebrodi forma”  mira al miglioramento delle strutture e dell’offerta formative scolastiche e prescolastiche.  Punta sulla mobilità efficiente, invece, l’asse “Nebrodi si muove ed efficienta”. In questa strategia vengono approntati anche interventi per migliorare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili. Infine, l’area della promozione turistico-culturale con “Nebrodi si presenta”, finalizzata a valorizzare i beni culturali ed ambientali in chiave di promozione turistica secondo i canoni della sostenibilità.

“L’obiettivo generale del programma consiste nel miglioramento della qualità della vita e dell’occupazione nei territori in questione, nonché l’inversione di tendenza del fenomeno di depauperamento demografico giovanile”, spiega il consulente tecnico Carlo Giuffrè. E per fare ciò, ci sono obiettivi ben definiti per ciascuna area tematica d’intervento. Per esempio, nella strategia economico-occupazionale. “Le azioni messe in campo dovranno essere volte ad aumentare le imprese ed i relativi posti di lavoro sul territorio dell’area interna – aggiunge Giuffrè -. Così pure, sulla Mobilità si punta migliorare il raggiungimento dei centri principali e ad aumentare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, diminuendo la spesa energetica”.

Il progetto costituisce il preliminare di strategia dell’Area interna “Nebrodi”, l’associazione di 21 Comuni messinesi nata per sviluppare un piano condiviso di servizi e funzioni finanziato nell’ambito della programmazione europea 2014-2020. Tra gli obiettivi previsti dal documento condiviso, da realizzare nel medio-lungo termine ci sono: l’aumento delle imprese ed i relativi posti di lavoro; la crescita della percentuale di popolazione acculturata nell’area e dei soggetti che accedono ai servizi multimediali; il miglioramento quantitativo e qualitativo delle strutture sanitarie, sociali e formative, rendendole anche più accessibili; l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, tagliando la spesa energetica; facilitare il raggiungimento dei centri principali.

Domani, 27 settembre, alle 11, al Castello Gallego di Sant’Agata di Militello riprendono i tavoli tematici con i rappresentanti dell’Area interna.

Il primo incontro di domani (alle 11) sarà dedicato al tema sanitario di “Nebrodi cura”. Mentre, alle 15 si terrà il tavolo tematico su Mobilità ed energia.

Mercoledì, 28 settembre, invece sarà la volta, alle 11, dell’incontro su “Saper fare e artigianato-istruzione” e, a partire dalle 15, del focus group su valorizzazione dei beni culturali, ambientali e del turismo.

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