logo-nebrodialbergodiffuso2Riqualificare i centri storici e rilanciare il turismo dei Nebrodi attraverso il sistema dell’ospitalità diffusa. A questo serviranno i 10 milioni di euro previsti dal Masterplan finanziato nell’ambito degli interventi per la Città Metropolitana di Messina e che verranno destinati all’aggregazione di dieci comuni che hanno sposato il progetto “Nebrodi ospitalità diffusa”.

L’accordo di programma punta a recuperare le case disabitate del territorio che corrispondono a certi criteri di qualità e identità per utilizzarle per uso ricettivo. Una prima fase di questo programma è già partita nel 2015 con il progetto “Nebrodi albergo diffuso” che ha vinto, fra l’altro, il XX Concorso “Turismo Activo” per la sezione “cultura internazionale” della Fitur di Madrid (Fiera Internazionale del Turismo), una delle più importanti a livello europeo dedicate al turismo e che è rivolta principalmente ai mercati cinesi e latino-americani. Il concorso prevedeva in tutto nove sezioni e il progetto siciliano è stato l’unico italiano a risultare vincitore.

«Questa nuova fase del progetto – spiega Vincenzo Cordone, direttore dell’associazione Nebrodi ospitalità diffusa – prevede la riqualificazione dei centri storici, anche attraverso arredi urbani, per rendere i comuni coinvolti più belli e accattivanti. I progetti sono già cantierabili e si attende il decreto. Probabilmente nell’arco di un anno potranno partire i lavori. Tra i progetti anche la riqualificazione di alcuni palazzi storici che serviranno da reception e quelli per la creazione di servizi turistici».

L’aggregazione ha messo insieme dieci comuni dei Nebrodi: Capri Leone che è l’ente capofila, Mirto, Frazzanò, Longi, Galati Mamertino, San Marco d’Alunzio, San Salvatore di Fitalia, Ficarra, Ucria e Floresta. In questi comuni sono stati censiti 300 case disabitate e di queste ne sono state selezionate 33 che rispondono ai criteri di ospitalità diffusa per un totale di 200 posti letti disponibili.

Leggi anche:  Operazione Colletti bianchi: assolto l'ex sindaco di Galati Mamertino Pino Iannì

“L’ospitalità diffusa – afferma il sindaco di Capri Leone, Bernardette Grasso rende attraente i luoghi recuperando i nostri centri storici che rappresentano un grande attrattore turistico. Noi abbiamo creduto in questo progetto al fine valorizzare le risorse del nostro territorio e renderlo competitivo sul mercato dell’offerta turistica. In tal senso i diversi progetti di riqualificazione dei centri storici finanziati, dopo un percorso irto di ostacoli, con il Masterplan della città metropolitana, si arriva oggi al finanziamento di dieci progetti integrati fra loro per un investimento di circa 10 Milioni di euro. Ancora una volta si dimostra che quando si mettono in campo processi aggregativi dei sindaci capaci di disegnare una strategia condivisa e unitaria, lavorando insieme per raggiungere i progetti programmati, si possono superare gli ostacoli e raggiungere ottimi risultati per lo sviluppo del territorio”.