martedì - 06 dicembre 2016
 
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Parco dei Nebrodi: sabato riapre la pista di sci di fondo a Monte Soro

MaestradiSci
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locandinaProgettoNeve2015Si riparte dopo le abbondanti nevicate di questi giorni sui monti del Parco con la riapertura, prevista per sabato 31 gennaio (condizioni atmosferiche permettendo), della pista di sci di fondo escursionistico alle pendici di Monte Soro, che collega Portella Femmina morta, lungo la strada che unisce San Fratello con Cesarò e Portella Calacudera da dove è possibile raggiungere i laghi del Maulazzo e del Biviere.

Intanto “fioccano” le prenotazioni da parte di gruppi e singoli al numero 095697818 “Pronto Parco”, nella sede dell’Ente di Cesarò dove è possibile avere informazioni ed assistenza e già per il week end si prevedono numerose presenze di appassionati di sci e ciaspole. Un percorso di circa 2 chilometri lungo un tratto della Dorsale dei Nebrodi, inserita nel Sentiero Italia, tra faggi e querce dove è possibile ammirare anche nella stagione invernale le bellezze naturali del Parco dei Nebrodi.
Un tracciato sulla neve realizzato, anche quest’anno dal Parco dei Nebrodi con l’utilizzo del gatto delle nevi, di proprietà dell’Ente, ideale non solo per gli appassionati di sci di fondo ma anche per tutte quelle persone che vorranno recarsi nell’area protetta più grande della Sicilia ed imparare le prime tecniche per praticare questo sport.
“Per consentire a tutti di andare sugli sci di fondo nei giorni scorsi abbiamo firmato un protocollo con una associazione di maestri di sci della Federazione Italiana Sci Invernali e con la FederEscursionismo Sicilia per accompagnare gruppi con le ciaspole e gli sci, oltre a coinvolgere i Comuni di Cesarò, San Teodoro, San Fratello e Troina con l’azienda silvo pastorale per migliorare i servizi di assistenza, informazione e fruizione per chi si reca in questi posti” ha dichiarato Giuseppe Antoci, Presidente del Parco durante la sottoscrizione del protocollo.
In particolare per i fruitori che vorranno inoltrarsi con le ciaspole tra i boschi del Parco, sarà possibile percorre degli itinerari, quali quello per Monte Soro la vetta più alta dei Nebrodi (oltre 1.800 m.s.l.m) e quello dei laghi di altura del Maulazzo e del Biviere, fino a raggiungere bosco di Mangalavite nel territorio di Longi a ridosso delle Rocche del Crasto di Alcara Li Fusi e dell’Area del Capriolo e della cascata del Catafurco di Galati Mamertino.
Alla luce di queste grandi potenzialità di supporto economico che questo tipo di attività può apportare nel territorio del Parco il Presidente Antoci insieme ai sindaci dei Comuni più alti coinvolti stanno valutando la possibilità di potenziare le strutture per promuovere un tipo di fruizione eco-compatibile anche con piccoli impianti di risalita.

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