giovedì - 16 agosto 2018
 
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Tra i presenti il Prefetto di Messina

Pettineo ricorda il sacrificio di Borsellino e la sua scorta

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Il Comune di Pettineo, come molti altri comuni Italiani, ha rinnovato il proprio impegno nella lotta ai fenomeni mafiosi e in memoria delle vittime della criminalità organizzata, con la Commemorazione per la strage di via D’Amelio del 19 luglio, in occasione del suo 26esimo anniversario. Un’occasione per mantenere sempre vivo il ricordo del Giudice Paolo Borsellino, anche quello dei Giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini delle Scorte, la quale, ventisei anni dopo si sarebbe dovuta ricordare come l’anniversario dell’estremo sacrificio per la legalità e la giustizia di uomini dello Stato privo di ombre e non certo come stragi ancora avvolte nel mistero più profondo.

Una ferita non ancora rimarginata che ieri bruciava esattamente come ventisei anni fa, il 19 luglio 1992. Quella afosa giornata estiva Palermo fu squarciata da un’esplosione che uccise il Magistrato antimafia e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli che, in un’analoga giornata d’afa estiva, Maddalena Rizzo, assessore alla Pubblica Istruzione del piccolo comune di Pettineo, ha voluto, più d’ogni altro, commemorare per risaltare il sacrificio annerito da uno dei più grandi depistaggi della storia d’Italia, organizzando, nella Sala Congressi dell’Area Artigianale del centro nebroideo, una manifestazione, sostenuta dal consenso entusiastico del primo cittadino pettinese, Domenico Ruffino, alla quale hanno preso parte Autorità militari e religiose, Sua Eccellenza il Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi,  l’assessore Regionale all’istruzione ed alla Formazione Professionale, Roberto Lagalla, il presidente della Sezione Penale a Trapani, Daniela Troja, il Magistrato presso il Tribunale di Sorveglianza di Palermo, Raimonda Tomasini, l’avvocato Cassazionista esperto di Diritto di Famiglia, Francesca Salvia, il Presidente dell’Associazione CO.Tu.Le.Vi, Aurora Ranno, il responsabile Nazionale del Dipartimento Legalità del PD, Giuseppe Antoci  e il Maestro Pippo Madè, il quale, nel 1997 realizzò, per volere della Signora Agnese Borsellino, la maiolica “l’Angelo della Giustizia” che da allora è stata posata nella Cappella Gentilizia del Giudice, situata nel Cimitero Monumentale di Santa Maria di Gesù di Palermo. Per l’occasione, l’Associazione Culturale Festina lente, presieduta da Rosario Lo Cicero Madè, ha donato ai presenti seduti al tavolo relatori, una litografia che riproduce “l’Angelo della Giustizia”.

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