La storia del gioco d’azzardo in Italia è variegata, piena di colpi di scena, di storie nascoste e di altre, invece, conosciutissime. Il nostro Paese è stato sede della più antica casa di gioco del mondo, quella di Venezia. Tuttavia, il gioco d’azzardo è ancora un forte tabù e non sempre è visto di buon occhio dalle autorità civili italiane. Per questo motivo, il betting è vietato in molte sue forme e viene sostanzialmente praticato solo in alcune zone e posti ad esso dedicato.

Il gioco d’azzardo ha una storia che radica la propria origine ai tempi degli antichi romani, passando per il medioevo fino all’epoca contemporanea ed i bookmaker online (Eurobet). Tutto ciò avvenne sotto l’occhio dei potenti che non sempre poterono remare contro questa pratica, anzi, molto spesso la favorirono.

L’antichità e l’epoca romana

Il gioco d’azzardo era ampiamente praticato nell’antica Roma e non sempre era visto di buon occhio in quanto considerato vitium dal “dolce far nulla filosofico” od otium come lo chiamavano i precettori latini. Abbiamo notizie sulla pratica del gioco d’azzardo fin dai tempi di Gesù di Nazareth, intorno al 30 d.C., dal momento in cui – dalle Sacre Scritture – è possibile leggere di come i soldati romani si giocassero a dadi le vesti di Gesù.

Non era strano, infatti, per il romano medio trovarsi con gli amici nelle numerose locande che popolavano Roma ed i grandi centri del Nord e Sud Italia come Mediolanum, l’odierna Milano o Napoli, Padova, ecc. In questi luoghi non si beveva solo dell’ottimo vino ma si era soliti trascorrere le serate giocando a dadi in un modo pressoché identico a quello moderno.

Leggi anche:  Suino nero, firmato a Roma accordo di filiera per la valorizzazione

Dal Medioevo all’Illuminismo

Nel periodo tra l’anno 1000 ed il ‘700, ossia il periodo medievale e tutta la fase del periodo delle Signorie e dell’Illuminismo, il gioco d’azzardo prende grande foga soprattutto nei grandi centri di scambio culturale, in primis Venezia.

E’ proprio nel capoluogo veneto che nasce il primo casinò della Storia nel 1638. La storia di questo casinò è molto interessante in quanto sorse nel quartiere del ridotto di San Moisè. Ma cosa sono i ridotti? Altro non sono che la versione veneziana delle taverne con l’unica eccezione che, in questo caso, si trattava di edifici privati nei quali si trovavano a giocare molti nobili ed aristocratici che non volevano frequentare i “sudici” luoghi pubblici.

E’ probabile che, proprio come nell’odierno casinò di Venezia, il gioco fosse accompagnato da musica da sala e che ci fossero anche luoghi di ristoro per i giocatori spossati dalla fatica.

Il nuovo millennio ed il gioco d’azzardo online

E’ da dopo il 1945 che il gioco d’azzardo ha il proprio boom in Italia. Basti pensare al fatto che, dopo il disastro di quella che fu la seconda guerra mondiale, il calcio divenne un motivo di svago per gli italiani. Assieme alla rinascita del pallone e della Serie A delle stelle nacque anche il TotoCalcio che rivoluzionò definitivamente il gioco d’azzardo e le scommesse sportive com’erano fino ad allora intese.

Ma è solo negli ultimi 20 anni che il gioco d’azzardo ha raggiunto anche la piattaforma dell’online (sito web di scommesse). Da obsoleti siti di gioco e di puntate, i bookmaker online sono divenuti sorgenti all’avanguardia per gli appassionati di sport di ogni genere. Al giorno d’oggi, infatti, il gioco online è possibile anche da mobile ed è possibile seguire la partita della propria squadra del cuore soltanto iscrivendosi al canale ed iniziando a giocare.

Leggi anche:  In Sicilia il gioco fa economia?