mercoledì - 17 ottobre 2018
 
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Con una circolare "chiarisce" l'incolumità di chi va salvaguardato

Quel pasticciaccio brutto di…Cateno De Luca

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Il Sindaco metropolitano di Messina, Cateno De Luca con una circolare, emanata nella giornata di ieri, indirizzata ai Dirigenti scolastici degli istituti superiori della Città Metropolitana di Messina, “chiarisce” alcune aspetti in merito all’ordinanza n. 1/2018 dello scorso 3 agosto, relativa alla chiusura degli edifici scolastici superiori ricadenti sul territorio metropolitano.

Un’ordinanza che dispone la chiusura degli edifici vietandone l’accesso, emanata, è riportato testualmente nella stessa, “… al fine di salvaguardare l’incolumità e la sicurezza di quanti operano ed usufruiscono degli immobili fino a quando non verranno adeguati ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente”.

Un fervido, operoso impegno, degno di lode, che lasciava intendere, fino a ieri, la zelante azione del Sindaco metropolitano atta a garantire scuole sicure, adeguate sismicamente. L’ordinanza di chiusura emessa ha, oltremodo, la finalità di individuare, entro sette giorni, le certificazioni di cui è provvisto ogni singolo immobile. Il Diktat, però, getta nello sconforto i Dirigenti scolastici e alcuni sindaci dei 21 Comuni in cui gli Istituti superiori ricadono.

Tutti vengono accomunati dal tormentoso dubbio (di amletica memoria): come si potranno approntare le documentazioni richieste (ove ci siano) se al personale della scuola è interdetto l’ingresso e la permanenza nei locali scolastici? E a questo punto la vera genialata… Nel pomeriggio di ieri arriva, appunto, la circolare in cui lo stesso De Luca chiarisce che l’ordinanza non riguarda il dirigente, né il personale di segreteria! “… si chiarisce che la stessa fa riferimento alla chiusura dei plessi scolastici destinati esclusivamente alle attività didattiche (aule, laboratori, ecc…), pertanto sono esclusi tutti gli ambienti destinati alle attività extrascolastiche (presidenza, segreteria, ecc…) 

A questo punto il sindaco De Luca, se non abbiamo capito male, salvaguarda l’incolumità e la sicurezza dei soli studenti. Gli altri, personale docente e non docente, “puonnu moriri”…! Un edificio, o parte di esso, o è agibile o non lo è. Non può essere agibile per alcuni ed inagibile per altri. Altro colpo di scena che suona come una burla incredibile e, certamente, rischia di vanificare una buona intenzione…la sacrosanta verifica sui locali scolastici e anche la bacchettata a quei Comuni che disertando i bandi per l’adeguamento sismico delle scuole condannano gli Alunni dei loro Comuni ad un eterno limbo …della legalità.

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