martedì - 25 luglio 2017
 
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Promosso dai giovani soci della società agricola

Restaurata la statua lignea del SS. Ecce Homo a Mistretta

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Dopo tre mesi di lavori è tornata al suo antico splendore la statua del SS. Ecce Homo custodita nella chiesa di Santa Maria di Gesù di Mistretta. L’intervento di restauro rientra in un progetto, promosso da alcuni giovani soci della società Agricola locale alla quale, per statuto, è affidato da sempre il compito di solennizzare ogni anno, la seconda domenica di settembre, Gesù flagellato.

Pieni di entusiasmo, lo stesso che ha consentito loro di rigenerare e rinnovare il sodalizio di muto soccorso che da 47 soci anziani, nel giro di pochi anni, è arrivato ad annoverare 300 nuovi iscritti, questi giovani, a viso aperto, si sono scontrati con adempimenti burocratici che hanno fatto perdere loro un sacco di tempo. I lavori di restauro erano stati pensati oltre un anno fa, ma le autorizzazioni, e la complessa situazione in cui versa la chiesa di Santa Maria, nella quale è custodita la scultura dell’Ecce Homo, di proprietà del F.E.C. (Fondo Edifici di Culto) del Ministero degli Interni, ma sovrintesa dalla Prefettura di Messina, hanno fatto slittare, di parecchio, l’inizio dei lavori di restauro.

L’intervento ha riguardato la pulitura e il restauro conservativo delle superfici lignee ed il consolidamento strutturale dell’intera statua. I meravigliosi colori originali del perizoma, l’inedita espressione del Cristo vengono restituiti alla luce ed ai fedeli, dopo oltre un secolo, dalle maestre restauratrici amastratine Francesca Antoci e Sebastiana Manitta. Restaurato anche l’originale mantello del XVIII secolo dalla restauratrice tessile Monica Cannillo che da Bari si è spostata a Mistretta, mentre gli oggetti ex voto in argento sono stati ripristinati dal laboratorio Amato di Palermo, a spese di alcuni membri del comitato dei festeggiamenti. Il 13 agosto, devoti e fedeli, in occasione della cerimonia di presentazione, nella chiesa di Santa Maria di Gesù, potranno rivedere la preziosa opera restaurata, come non l’avevano mai vista.

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