“Il sindaco Bruno Mancuso e la sua giunta continuano imperterriti nell’assordante silenzio in merito alle problematiche relative al depotenziamento dell’ospedale di Sant’Agata Militello. L’invito rivolto qualche giorno addietro dai consiglieri di minoranza al primo cittadino di comunicare pubblicamente come intendeva attivarsi concretamente per scongiurare la “morte” del nostro ospedale, e se fosse nelle sue intenzioni  impugnare, nella veste di rappresentante del Comune capofila del Distretto socio-sanitario, il Decreto Assessoriale della Regione Sicilia dell’11 gennaio 2019 al fine di difendere in giudizio le ragioni del nostro nosocomio, non è stato preso nella benché minima considerazione. Il sindaco Mancuso non solo non si è preoccupato di fornire alcuna risposta ai consiglieri di minoranza, malgrado la tanto decantata collaborazione e condivisione di intenti per il bene comune ma non ha neppure deciso di intraprendere l’unica via oramai percorribile al fine di  tentare di “salvare il salvabile” e cioè quella di impugnare il Decreto assessoriale sul riordino della santità sopra menzionato, fortemente penalizzante per il nostro nosocomio e per l’intero hinterland nebroideo”.

E’ la nota in cui i cinque consiglieri di opposizione, Carmelo Sottile, Melinda Recupero, Giuseppe Puleo, Nunziatina Starvaggi e Monica Brancatelli, cinque cittadini e l’associazione “Progetto Sant’Agata”, annunciano di aver affidato ad un legale l’incarico per impugnare il riordino della rete ospedaliera proponendo ricorso al Tar di Palermo.

“Tale vicenda – prosegue la nota della minoranza -, di evidente disinteresse per il paese, è sintomatica del modo con cui si sta amministrando. Nessuna amministrazione (neanche i due precedenti mandati dello stesso primo cittadino!) può fregiarsi di così tanti elementi negativi in un tempo di legislatura così breve e che, a dire degli stessi attuali governanti, avrebbe dovuto essere improntata al “fare” ed al “risollevare Sant’Agata dalle macerie e dai disastri” cui era sprofondata negli ultimi 5 anni, per farle riacquistare la centralità perduta! Noi consiglieri di minoranza, dal canto nostro, continueremo imperterriti nella nostra attività al servizio esclusivo della comunità, con abnegazione e grande senso di responsabilità…sperando, comunque, in tempi migliori!”.

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