Per il secondo anno consecutivo ritorna l’appuntamento con lo Zecchino d’oro stefanese, una manifestazione canora ideata sulla stessa falsariga di quella più famosa. La nostalgia fa brutti scherzi e così un gruppo di ragazze che hanno deciso di intraprendere questo percorso artistico, formato dalla promotrice Francesca Perez, coadiuvata da Emanuela Famularo, Antonella Nigrelli, Gloria Pino e Anita Pizzuto, sono riuscite nell’intento di coinvolgere tanti giovanissimi cantanti in erba, che si sono cimentati grazie anche alla loro proverbiale spontaneità in questa iniziativa.

Alla base del progetto artistico vi era l’idea di vivere in una favola; di raccontare e, proprio come le favole Disney, lasciare un ricordo nel cuore del pubblico. Il mondo sembrava magico perché c’era anche Mago Zurlì-Cino, con la porporina nei capelli e la mantella azzurra. Ventinove sono stati i bambini di età compresa tra i 3 e gli 8 anni, che hanno partecipato a questo evento, e tutti si sono contraddistinti per la grinta e la voglia di fare, che abbinate alla loro spontaneità hanno reso ancora più piacevole questa serata. Questa seconda edizione dello Zecchino d’Oro stefanese è stata decisa e organizzata sull’onda dell’inatteso successo della prima, i cui indici di gradimento sono stati abbastanza elevati.

Un ritorno al passato ripercorrendo i fasti della loro gioventù, è stato questo il commento unanime del numeroso pubblico presente, che attraverso le voci dei loro piccoli sono ritornati indietro nel tempo, ed è sempre bello ogni tanto tornare bambini. E’ pure vero che c’è stato un lavoro lungo e certosino fatto di notevoli sacrifici, ma quando si tratta di bambini tutto viene messo da parte e si supera qualsiasi ostacolo. Non ci si aspettava certamente la perfezione tecnica da parte dei bambini, ma sulle emozioni che essi sono riusciti a trasmettere.

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