Sequestrato l’albero di Natale a Galati Mamertino

di Giuseppe Salerno
20/12/2017

Nei  racconti di Natale per bambini, spesso, capita d’incontrare un cattivo che,  refrattario allo spirito natalizio vuole, a tutti costi, rovinare il giorno di festa più importante ed attesa da grandi e piccini. Come capita che un evento a ridosso del Natale possa essere rovinato, senza necessariamente la volontà disfattista di farlo, per pura distrazione, leggerezza o per le difficoltà, che ha qualcuno, nello spostare lo sguardo altrove, dando il giusto peso alle cose.  Tra qualche giorno è Natale, la festa che ha sempre rappresentato un momento di attesa e di gioia all’insegna del donare e del ricevere.  La festa dei presepi, delle luci, dei regali, degli alberi addobbati.

Alberi come quello che a Galati Mamertino era stato posato in piazza San Giacomo per essere addobbato, proprio oggi, dai bambini della comunità della valle del Fitalia, nell’ambito delle manifestazioni natalizie organizzate dall’Amministrazione comunale grazie, anche, all’aiuto e al supporto delle associazioni locali. La festa della solidarietà, degli auguri e degli inviti a coltivare amore, pace e fratellanza sarebbe dovuta iniziare con l’addobbo dell’abete che, qualche giorno fa, è stato rimosso dalla piazza. Come mai? Dalle notizie in nostro possesso pare che l’albero sia stato sequestrato dall’autorità competente come misura conservativa, diretta a consentire l’accertamento dei fatti,  garantendo l’integrità del corpo di prova.

L’abete sarebbe stato sottratto ad un privato, in una pertinenza in pieno centro cittadino, che lo stesso avrebbe dichiarato essere di sua proprietà, in cui la pianta, tra l’altro, arricchiva il paesaggio coprendo, anche, qualche bruttura. A tagliare il possente abete, dalle informazioni in nostro possesso, sarebbero stati gli operai del Comune di Galati, su diretta disposizione di un amministratore comunale. L’amministratore che, dopo una denuncia querela presentata a carico d’ignoti, per furto, è stato convocato dai carabinieri della locale Stazione. Lo scorso lunedì l’albero, corpo del presunto reato, è stato spostato. Dalla centralissima piazza San Giacomo è stato trasferito nello spiazzo antistante la caserma della Forestale, alla quale n’è stata affidatala custodia. Non sappiamo come andrà a finire questa storia dal punto di vista giudiziario. Quel che sappiamo è che l’Amministrazione comunale ha dovuto fare le corse per rimediare a quella che stava per assumere i contorni di una imbarazzante figuraccia natalizia e recuperare l’albero che oggi i bambini addobberanno.

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