giovedì - 08 dicembre 2016
 
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Società di botanica, il Parco dei Nebrodi presenta uno studio

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Organizzato dalla Società di botanica Italiana   il 110° Congresso (II International Congress of Plant Sciences) che si concluderà  il 18 Settembre 2015 presso gli storici edifici dell’Università  di Pavia.
Il Congresso, che ospita relatori di chiara fama internazionale, fornisce una panoramica dei recenti sviluppi e approcci riferibili alla botanica.
In tale prestigiosa occasione il Parco dei Nebrodi ha presentato lo studio dal titolo “Unmanned aerial vehicle application for individual plants mapping: the case of Nebrodi beech forest”, realizzato da Massimo Geraci, direttore dell’Ente insieme  a Dino Erdfeld, esperto in monitoraggio ambientale e Giuseppe Bazan  e Rosario Schicchi dell’Università di Palermo.
La Società  botanica italiana, fondata nel 1888, ha sede a Firenze, in via Giorgio La Pira, presso il Dipartimento di Biologia vegetale della locale Università .
La sua origine può essere fatta risalire ad epoca preunitaria, precisamente all’autunno del 1716, quando, per opera del botanico e micologo fiorentino Pier Antonio Micheli, fu fondata la Società  botanica fiorentina, prima associazione del genere in Europa.
Lo statuto la definisce come “un’associazione scientifica, costituita da persone interessate a promuovere il progresso e la diffusione della cultura e delle scienze botaniche e delle loro applicazioni”, le cui caratteristiche ne fanno una Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità  sociale).
L’Ente Parco dei Nebrodi, riconoscendone le comuni finalità istituzionali, ne è socio da diversi anni.
Il Presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, nel considerare il Congresso una importante occasione per fornire una panoramica dei recenti sviluppi e approcci nel settore della botanica, auspica un crescente interesse per l’argomento non solo da parte di studiosi affermati, ma anche da parte di dottori di ricerca e giovani scienziati interessati alle tematiche ambientali, manifestando sin da adesso la disponibilità dell’Ente Parco all’approfondimento dei temi trattati. 

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