venerdì - 02 dicembre 2016
 
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Sui Nebrodi alla scoperta del grifone

Grifone
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PALERMO. Uno dei principali motivi d’interesse per i visitatori del parco dei Nebrodi è senza dubbio la presenza dell’avvoltoio grifone, un esemplare di uccello tanto raro quanto assolutamente straordinario, un vera e propria attrazione per tutti gli appassionati del genere e non. L’ultima colonia siciliana sopravisse fino al 1965 sui monti Nebrodi, nelle Rocche del Crasto presso il paese di Alcara Li Fusi e scomparve in seguito ad una campagna di controllo delle volpi condotta utilizzando bocconi avvelenati.
L’Ente Parco dei Nebrodi, nell’ambito delle proprie attività istituzionali riguardanti la protezione dei valori naturali ed ambientali, nonché di quelle relative alla promozione di iniziative per la valorizzazione, l’educazione ed il ripristino ecologico, conduce direttamente da alcuni anni il progetto di «reintroduzione del grifone» nel Parco dei Nebrodi, grazie al quale, dopo tanto tempo, questi maestosi uccelli sono tornati a nidificare sulle Rocche, costituendo sui Nebrodi l’unica colonia di tutto il meridione d’Italia, di circa 70 individui con almeno 16 coppie accertate, svolgendo un ruolo importante di «connessione genetica» con le altre popolazioni. «Per noi è un grande motivo d’orgoglio – sottolinea presidente dell’ente Parco dei Nebrodi, Beppe Antoci – in quanto si tratta di un’esperienza unica in tutta Europa. Anche questo fa parte del progetto di rilancio del territorio che abbiamo in mente, e la risposta dei visitatori e degli esperti è stata ottima». In una prima fase, dal 1998 al 2004, il progetto di reintroduzione, nato come «Grifone Sicilia» era stato condotto insieme al Parco delle Madonie e gestito dall’associazione LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). A partire dal 2005 il progetto di reintroduzione è continuato soltanto sui Nebrodi ed è stato gestito direttamente dall’Ente Parco con proprie risorse. Si sono registrate le prime nidificazioni conclusesi positivamente, le quali sono continuate in tutti gli anni successivi con un totale, al 2013, di 70 nidificazioni e 55 giovani involati. Le coppie sono progressivamente aumentate, fino alle 16 nidificazioni accertate di quest’anno conclusesi con 12 involi. La colonia dei grifoni dei Nebrodi rappresenta un importante collegamento con le popolazioni di altri Paesi del Mediterraneo, rivestendo un’importanza strategica soprattutto per la regione tirrenica e per un eventuale futuro ripristino di questa specie in nord Africa. In seguito alla reintroduzione nei Nebrodi gli avvistamenti di grifoni in altre aree della Sicilia sono stati sempre più frequenti.

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