A Tortorici si respira già l’aria dei festeggiamenti in onore del Patrono, San Sebastiano Martire. Sin dai primi giorni di gennaio, infatti, e per quasi tutto il mese, le giornate sono accompagnate dall’inconfondibile suono di una grossa campana. E’ la campana “di San Sebastiano” che dalla sua posizione sul campanile della Chiesa di Santa Maria Assunta domina il centro della cittadina e che viene azionata proprio solo durante i festeggiamenti in onore del Santo Patrono.

Il culto di S. Sebastiano è fortemente radicato, nella documentazione storica, a partire dal 1600 il Glorioso Bimartire S. Sebastiano è patrono Principale e Protettore della Vittoriosa Città di Tortorici, la sua cappella era nella Chiesa di S. Maria de Platea, mentre la confraternita aveva sede nell’oratorio di S. Sebastiano sito nel quartiere Spirito Santo.

Il culto e la festa del Santo, tranne poche variabili, sono segnati da una continuità storica nella liturgia, almeno negli ultimi quattrocento anni. Le epoche che hanno determinato radicali cambiamenti, non hanno sostanzialmente modificato il rito, segno evidente che le motivazioni del culto sono radicate e sedimentate nei sentimenti religiosi del popolo.

Ogni fedele si riconosce nel Santo Protettore al quale si chiede la  “Grazia” un miracolo; il voto lega il fedele al Santo per tutta la vita: « nudi » S. Sebastiano diventa un voto perpetuo. La lunga festa in onore di S. Sebastiano inizia il primo Gennaio con il suono della campana e l’esposizione del Santo alla Città.

IL PROGRAMMA

Leggi anche:  Truffe Agea, sequestro di 130mila euro ad un imprenditore di Tortorici