Sono ormai dieci anni che il municipio di Tripi, piccolo centro del Messinese, è inaccessibile per ragioni di sicurezza. A “sfrattare” sindaco, assessori e dipendenti, costretti a traslocare in un edificio scolastico, è stato un movimento franoso che ha compromesso la stabilità della struttura e, con il passare del tempo, anche quella di alcune abitazioni adiacenti dove sono comparse profonde lesioni. Pure una conduttura idrica, quattro anni fa, subì seri danni provocando disagi per diversi giorni alla cittadinanza.

L’area è quella compresa tra vicolo Sant’Onofrio e via Regina Margherita ed è qui che dovranno essere effettuate le indagini geologiche e geotecniche che serviranno alla stesura della progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento di consolidamento. La gara – che di fatto sblocca l’iter che porterà ai lavori tanto attesi – è stata pubblicata dall’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Le domande, così come prevede il bando messo a punto dalla Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce, potranno essere presentate entro il 19 settembre.

Le soluzioni da adottare per contrastare efficacemente l’instabilità del versante dovranno necessariamente riguardare le infiltrazioni e la percolazione della acque piovane. Fondamentale, in tal senso, sarà la previsione di sistemi di drenaggio in grado di mitigare l’erosione del terreno in modo da arrestare quei dissesti e quei movimenti che continuano, ad oggi, a provocare danni e a innescare situazioni di pericolo.

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