Il Centro per l’impiego di Troina non deve chiudere. Il Comune nebroideo si mobilita per evitare che l’ufficio territoriale, che serve anche i Comuni di CeramiGagliano Castelferrato, venga spostato a Nicosia. Un fronte trasversale, di maggioranza e opposizione, è pronta a scendere anche in piazza. Intanto il Centro resterà aperto fino al 15 febbraio, grazie ad una proroga.

“Siamo in contatto con i vertici provinciali e regionali del Dipartimento Lavoro – ha scritto sul suo profilo Facebook il sindaco Fabio Veneziae abbiamo chiesto con forza che la nostra comunità non sia privata di questo importante ufficio territoriale. Se non verremo ascoltati ricorreremo anche a forme di protesta molto forti”.

Intanto il gruppo di minoranza in Consiglio comunale, “Troina in movimento” ha inoltrato al Centro per l’impiego di Enna, al Centro per l’impiego di Nicosia e all’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, una nota finalizzata al mantenimento dell’apertura. “Riteniamo – scrivono i consiglieri – che la scelta della chiusura assolutamente inopportuna per tutta la comunità troinese, dove è tangibile l’elevato tasso di disoccupazione e proprio nel momento in cui, nella legge di bilancio 2019, vengono stanziati dei fondi per rinforzare i centri per l’impiego anche tramite assunzioni, tra cui i tutor incaricati di affiancare i beneficiari del reddito di cittadinanza”.

Intanto i Giovani democratici di Troina lanciano una petizione: “Siamo impegnati in prima linea nella battaglia per evitare la chiusura dello sportello del centro per l’impiego di Troina. Per la nostra cittadina e per i paesi limitrofi, l’ufficio risulta essere di importanza strategica all’interno del contesto storico e del tessuto socio-economico che il nostro territorio sta vivendo. Trattandosi di una causa che a nostro parere prescinde da qualsiasi colore politico, stiamo attivando una raccolta firme che partirà nei prossimi giorni, in modo da poter coinvolgere attivamente la cittadinanza. Potete trovare la modulistica presso i patronati o contattandoci; è inoltre prevista una postazione fissa sabato 2 febbraio presso il mercato settimanale. Vista l’importanza della petizione, invitiamo tutta la cittadinanza a un’imponente mobilitazione per far valere i nostri diritti”.

Si è subito attivata contro la chiusura anche la parlamentare regionale del Movimento 5 stelle, Elena Pagana. Contattata dal nostro giornale, la deputata ha dichiarato: “Mi sono immediatamente mobilitata appena appresa la notizia, contattando gli uffici regionali e i dirigenti competenti che hanno mostrato la piena disponibilità. Ritengo la chiusura dello sportello per carenza di personale non solo irrazionale, specialmente in questo momento storico, ma paradossale, alla luce soprattutto del decreto di cittadinanza, grazie al quale in Sicilia sono previste nuove assunzioni, quantificabili in circa 1.000 persone, che potranno adempiere le funzioni garantite dagli sportelli attivi, come quello di Troina.  Con il gruppo parlamentare, investiremo, pertanto, l’assessore Regionale Mariella Ippolito affinché venga scongiurata la chiusura dello sportello che, ricordiamolo, è a costo zero per le casse della Regione Siciliana”.
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