Il Consiglio Comunale di Tusa ha deliberato, all’unanimità, la proposta di sollecito all’approvazione del disegno di legge regionale rubricato “Legge sulla Montagna, istituzione delle Zone Franche Montane”, che prevede consistenti vantaggi fiscali per chi opera nei Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, il cui territorio è, almeno per il 50% ubicato ad oltre 500 metri sul livello del mare.

Il disegno di legge approvata mira a compensare le condizioni di disagio dei comuni montani attuando misure relative a piani di sviluppo e fondi destinati a tali enti relativi ad agricoltura, turismo, artigianato, prodotti tipici montani, viabilita, sistema scolastico, servizi e fiscalità di vantaggio. Lo stesso argomento è stato trattato in questi giorni da molti altri Consigli Comunali dei comuni montani siciliani per sollecitare l’ adozione di misure tese a contrastare il progressivo spopolamento, l’ emigrazione e il ristagno delle attività economiche in questi comuni e sollecitare la discussione parlamentare nel più breve tempo possibile per una legge obiettivo, quella istitutiva delle Zone Franche Montane in Sicilia, da incorniciare all’interno di provvedimenti statuari previsti per il complessivo miglioramento della qualità della vita di popolazioni.

Per sostenere le Zone Franche Montane appare di primaria importanza promuovere una politica fiscale di sviluppo che spinga le imprese ad investire in tali paesaggi e per tali finalità sarebbe opportuno attuare politiche coerenti da parte dei diversi livelli di governo tramite interventi posti in essere utilizzando le risorse finanziarie conseguenti alla completa e corretta attuazione delle norme previste nello Statuto della Regione Siciliana.

“Il deficit infrastrutturale e il taglio dei servizi possono essere compensati con una strutturata fiscalità di vantaggio nelle aree interne, che custodiscono l’identità vera della Sicilia – dichiara a Nebrodi News in primo cittadino di Tusa, Luigi Miceli. Occorrono misure concrete per supportare la ripresa e la crescita dei territori montani, nell’interesse dell’economia e dello sviluppo socio culturale dell’intera isola”.

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