A Castel di Lucio parte il progetto “Case a un euro”


L’Amministrazione Comunale di Castel di Lucio avvia il progetto “Case a un euro” nel tentativo di rivitalizzare il centro storico in cui sono state recentemente censite oltre 150 abitazioni  non utilizzate ed alcune di esse in pessimo stato di conservazione.

Il Borgo medievale che conta 1200 residenti subisce come tutti Comuni delle aree interne del territorio nazionale un graduale spopolamento. Per invertire questa tendenza l’Amministrazione comunale sta mettendo in campo diverse risorse ed iniziative.

Il progetto “Case a un euro” vuole accendere i proiettori sul patrimonio architettonico della parte più antica del Borgo, sollecitando i proprietari degli immobili che non sono in grado di approntare risorse per la ristrutturazione dei loro fabbricati e intendono scrollarsi di dosso il fardello del peso fiscale, di offrire il loro immobile ad un prezzo simbolico, sottoscrivendo un modulo e impegnandosi per tre anni a mantenere l’immobile disponibile. Sarà così possibile approntare una vetrina virtuale nel sito istituzionale dell’ente in cui esporre i fabbricati disponibili all’acquisto a prezzo simbolico.

Dall’altro lato si attenderanno le offerte di chi intende avere a Castel di Lucio anche solo per una periodi durante l’anno di soggiorno per vacanza una casa o per chi vorrà definitivamente trasferirsi vorrà collocare la sua attività artigianale o un attività di ristorazione o ricettiva. Per ogni immobili verranno redatte delle graduatorie per l’assegnazione. Saranno privilegiati i progetti che propongono l’avvio di lavori in tempi contenuti, il trasferimento della residenza nell’immobile e l’uso di maestranze locali per i lavori di ristrutturazione

Il Comune farà da intermediario per l’incontro di possibili venditori e acquirenti.

“L’auspicio – commentano il sindaco Pippo Nobile e l’assessore Antonio Di Francesca – è che anche Castel di Lucio possa entrare a far parte di quel circuito di borghi delle aree interne già molto attivo che intende intercettare un turismo nuovo interessato non solo alle città d’arte o ai luoghi più rinomati del turismo balneare o della montagna, ma che sia interessato a mete meno caotiche, ma che ancora preservano la bellezza di paesaggi incontaminati e comunità accoglienti che sanno proporre al visitatore sapori antichi, un artigianato primordiale, attività agropastorali di un tempo, feste tradizionali e riti religiosi unici. Senza trascurare che nel nostro territorio insistono ben tre opere della Fiumara d’Arte.

Sin dal nostro insediamento abbiamo aderito all’Associazione Borghi Autentici d’Italia e abbiamo recepito il Manifesto e il codice etico e di responsabilità sociale che ci impegna in una serie di misure in parte adottate d altre da adottare. Tra queste la tutela delle aree verdi, il progetto del Museo Civico, e la rivitalizzazione del centro storico. 

L’iniziativa Case a un euro – concludono – è destinata anche a favore dei pensionati che vogliano trasferirsi da noi per vivere in serenità la loro vecchiaia in un ambiente pulito e sicuro. Verrà offerta una fiscalità locale di vantaggio, e poi diversi servizi, come il pasto caldo giornaliero  offerto dalla cucina comunale, l’assistenza domestica e un centro diurno che a breve verrà allestito ei cui lavori sono stati avviati”.

 

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