A Torrenova inaugurato lungomare, Castrovinci: “Opera strategica”


La comunità di Torrenova può finalmente godere del proprio lungomare. Poco meno di quattro chilometri di passeggiata in uno scenario suggestivo attorniato dal verde, ad una manciata di metri dal litorale, per un’infrastruttura destinata principalmente al tempo libero. Il sindaco di Torrenova Salvatore Castrovinci, insieme con i suoi assessori, i consiglieri comunali e tutti coloro che hanno lavorato per la realizzazione, ha tagliato due sere fa il nastro del nuovo lungomare e dell’adiacente piazzetta Mare, anch’essa fresca di riqualificazione.

“Dopo l’autonomia del 1984 posso affermare che anche questa sia una data analogamente storica”, ha commentato Castrovinci. “Si tratta di un’opera di importanza strategica che consentirà a tutti di far conoscere una zona meravigliosa che, con il Piano di utilizzo del demanio marittimo, potrà avere una straordinaria opportunità di sviluppo turistico. Tra gli obiettivi principali – conclude il sindaco – anche la trasformazione dell’immobile del Centro servizi a punto di riferimento per la mobilità sostenibile”.

Il lungomare, caratterizzato da un percorso pedonale e ciclabile, sarà transitabile dalle auto solo da Torrenova verso est, mentre eccetto che per situazioni straordinarie, rimarrà chiuso l’imbocco di Zappulla a Rocca di Capri Leone. All’inaugurazione, partecipata da numerosissimi cittadini, erano presenti varie personalità politiche, le forze dell’ordine, i sindaci del comprensorio e quello della Città Metropolitana per cui “questa è un attestazione di come finanziamenti ben strutturati e seguiti possano portare a opere importantissime”. Ospite d’onore Giuseppe Antoci, tra i primi a credere nell’opera, quando era presidente del Parco dei Nebrodi, che ha anche ringraziato per la cittadinanza onoraria ricevuta qualche tempo fa. Al tavolo delle autorità anche Giuseppe Ricciardello, della Ricciardello Costruzioni di Brolo, che ha eseguito l’opera.

Il lungomare di Torrenova fu finanziato con 5,8 milioni del Masterplan per la Città Metropolitana di Messina che “fu dimostrazione di lungimiranza e gioco di squadra di 43 primi cittadini che si unirono per la realizzazione di opere importanti per il territorio”.

Le critiche di Legambiente Nebrodi

Legambiente Nebrodi si smarca dal coro di complimenti al Sindaco di Torrenova non condividendo, “questa volta la decisione di Castrovinci che, annunciando l’inaugurazione della pista ciclabile e pedonale realizzata di recente, ha anticipato che sarà destinata anche al transito veicolare, seppur limitato”.

L’associazione ambientalista, attraverso un comunicato stampa, dichiara che “in altre circostanze abbiamo apprezzato l’operato del sindaco Castrovinci (a proposito dell’istituzione della tariffa puntuale della TARI rompendo meccanismi perversi) e quindi non siamo sospettabili di partigianeria o personalismi. Il Sindaco di Torrenova da tempo parla con enfasi della inauguranda pista come di un un’opera attesa da decenni lasciando sempre intendere che si trattava di una strada lungomare alternativa alla strada statale e quelle esistenti”.

“Nella realtà, però, quella che il Comune di Torrenova ha realizzato – continua Legambiente Nebrodi – con una spesa di 7 milioni di euro non è una strada carrabile ma una pista pedonale e ciclabile, altrimenti non si spiegherebbe l’impiego di materiali pregiati e costosi utilizzati per il fondo stradale. E’ vero che l’Ufficio Tecnico comunale aveva predisposto nel 2015 un progetto di strada lungomare, ma è altrettanto vero che quel progetto non superò il vaglio degli organi preposti al rilascio delle necessarie autorizzazioni e venne subito cassato dal Consiglio regionale dell’urbanistica, in quanto ricadente in un’area sottoposta al vincolo di inedificabilità assoluta previsto dalla L.R. 78/76. Lo stesso organismo propose al Comune possibili tracciati alternativi da porre a distanza superiore a 150 metri alla battigia, ovvero a riformulare la proposta progettuale, limitandola esclusivamente alla previsione di un percorso pedonale e ciclabile, da aprire al transito veicolare solo in casi eccezionali: in particolari orari e/o cause di ordine pubblico ed emergenza da parte di mezzi di servizio e soccorso, imponendo tutta una serie di modifica al progetto iniziale, quali ad esempio l’eliminazione dei parcheggi previsti lato mare”.

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