Il cadavere di Giovanni Coco, 64 anni è stato recuperato oggi dai subacquei del nucleo carabinieri vicino agli scogli del porto di Giardini Naxos, centro del litorale messinese. L’uomo era scomparso ieri da casa dopo aver lasciato delle lettere in cui annunciava di volersi suicidare. Sarà l’autopsia a spiegare le cause del decesso.

Coco era un ex dirigente del Comune di Taormina coinvolto lo scorso novembre, assieme all’avvocato Francesco La Face (incaricato dal Comune di recuperare dei crediti del servizio idrico nei confronti dei cittadini morosi), nell’inchiesta AcqueWin della guardia di finanza.

Le accuse sono di peculato e corruzione per avere intascato le somme dovute per la fornitura dell’acqua. Secondo l’accusa Cocco si era fatto corrompere con una tangente da 25mila euro e il processo a suo carico – per il quale ha chiesto il patteggiamento – si sarebbe aperto il 17 settembre.

Lo scorso febbraio il suo nome figurava in una nuova inchiesta, questa volta condotta dai carabinieri della Compagnia di Taormina, per tentato abuso d’ufficio nell’espletamento di una gara sulla gestione dei supporti agli asili nido comunali.

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