E’ polemica ad Acquedolci. L’emergenza coronavirus manda in fibrillazione l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alvaro Riolo. Ad innescare tutto è la lettera del vicesindaco, Salvatore Oriti, che accusa il ritardo dell’attivazione del COC (centro operativo comunale dedicato all’emergenza) nel centro nebroideo.

Abbiamo sentito il vicesindaco Oriti che ci ha inoltrato la lettera che riportiamo integralmente:

 

La lettera di Oriti però scatena i Consiglieri Comunali del gruppo di Minoranza, “Acquedolci 2.0”, Giovanna Re, Salvatore Caputo, Maria Giambo’ e Antonio Longo, che prendono posizione e con una nota attaccano Riolo e la sua maggioranza.

“Apprendiamo ed apprezziamo la nota formale, protocollata in data odierna, dal dott. Oriti, con la quale il Vice Sindaco ha preso atto della lentezza e della scarsa efficacia dell’amministrazione nell’affrontare la grave crisi emergenziale in atto.  Il Vice Sindaco ha infatti diffidato il Sindaco Riolo ad avere una maggiore solerzia ed alla immediata attivazione del COC (centro operativo comunale dedicato all’emergenza). Questo conferma quanto da noi segnalato nei giorni scorsi ed evidenzia che il Vice Sindaco, sicuramente allertato dal secondo caso di coronavirus ad Acquedolci, ha voluto specificare che intende svolgere appieno il proprio ruolo anche in ragione del doppio incarico rivestito, assessore e consigliere, che gli consentirà di esercitare il mandato fino alla fine.  Dal punto di vista politico dispiace rilevare che, in un momento di emergenza, in cui si dovrebbe mostrare grande unità, i cittadini debbano subire una scarsa informazione riguardo la situazione Covid19, ritardi nell’ottenimento dei buoni spesa, così come nella sanificazione del paese, sicura conseguenza di una maggioranza spaccata che, da oggi, evidenzia una frattura istituzionale tra le due più alte cariche del Comune. E la Maggioranza consiliare rimane a guardare“.

Il sindaco Alvaro Riolo, sentito dalla nostra redazione, getta acqua sul fuco: “C’è un solo caso riscontrato di persona positiva al Covid 19. Ai sensi di legge non ci sono le condizioni affinché io attivi il COC. Dall’inizio dell’emergenza mi limito ad osservare la legge. La situazione in paese è sotto controllo. Evitiamo dunque le speculazioni politiche”. 

Intanto il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Antonio De Luca, ha inviato una nota all’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza e ai direttori generali del Policlinico di Messina, Giuseppe Laganga e dell’Asp di Messina, Paolo La Paglia, segnalando che “un cittadino di Acquedolci potrebbe aver violato l’obbligo di autoisolamento, dopo essere risultato positivo al tampone. Dalle informazioni in mio possesso, la stessa famiglia di questo soggetto – prosegue De Luca – pare non si sia posta in isolamento. L’accaduto sarebbe una grave violazione degli obblighi di legge e una condizione di attuale pericolo per la comunità aquedolcese e per quelle limitrofe”.

Il deputato M5S per questo ha invitato le autorità ad “attivare ogni procedura ritenuta utile a verificare la veridicità dei fatti ed eventualmente a provvedere come per legge e a rafforzare le misure di prevenzione attraverso l’isolamento preventivo e l’eventuale effettuazione di tamponi per tutti i cittadini venuti in contatto con tali soggetti. L’obiettivo – conclude De Luca – resta naturalmente quello di tutelare l’intera comunità acquedolcese e scongiurare l’origine di un nuovo focolaio epidemico in una provincia, quella di Messina, già martoriata dalla diffusione del virus”.

Ma il primo cittadino replica anche al deputato De Luca con video messaggio sulla sua pagina Facebook:

Comunicato N^4Aggiornamento caso Susio ed esito tampone vicenda anziana casa di riposo

Pubblicato da AscoltiAmo Acquedolci – Alvaro Riolo Sindaco su Martedì 31 marzo 2020