La Commissione Europea scrive ad Agea, l’Agenzia per le Erogazioni in agricoltura, e all’ambasciatore straordinario Maurizio Massari per avvisare di un’indagine imminente da parte della Dg Agri relativa al programma di sviluppo rurale per Sicilia, la stessa Regione dove si è svolta l’operazione dei Nebrodi che ha portato a numerosi arresti per truffa sui fondi europei per l’agricoltura traendo in inganno l’Agea.

La verifica da parte della Dg Agri è prevista – scrive il sito AGRICOLAE.eu in conformità all’articolo 47 del regolamento Ue n.1306/2013 a partire dal prossimo 11 maggio 2020. “L’indagine è intesa a verificare se i sistemi di gestione e controllo attuati in Sicilia in relazione alle misure di sviluppo rurale (popolazione FEASR misure forestali) sono conformi alle disposizioni della pertinente normativa dell’Unione europea”. L’audit verterà soprattutto “sul lavoro svolto dall’organismo di certificazione integrato dall’attività di audit svolta direttamente dai revisori della Commissione Ue sull’organismo pagatore per gli elementi per i quali la Dg Agri non può trarre garanzie sulla legittimità e regolarità dell’organismo di certificazione”.

L’organismo di certificazione dovrà assicurare che siano disponibili tutti i documenti giustificativi, vale a dire tutta la documentazione, in formato elettronico che cartaceo – documenti di lavoro e copie dei documenti oggetto di verifica – che consenta di esaminare il lavoro svolto. L’Audit europeo contemplerà soprattutto il metodo, la valutazione del rischio, la tecnica di campionamento e valutazione della rappresentatività utilizzata da Agea. Inoltre verrano presi in esame i principali elementi dell’ambiente di controllo per le misure forestali, i metodi utilizzati e i risultati della valutazione.

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