Allerta meteo: a Tusa, Pettineo e Castel di Lucio scuole aperte


Alla luce dell’avviso emanato dalla della Protezione Civile sulle condizioni metereologiche, per le giornate di domenica 24 e lunedì 25 ottobre, diversi Sindaci, del territorio regionale posto in zona arancione, per oggi, a mezzo ordinanza, dispongono la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale.

Troppi sindaci, nonostante l’allerta arancione non prevede la chiusura delle scuole, ma solo la sospensione delle uscite didattiche, corrono ai ripari ed emettono ordinanze di chiusura lasciando studenti ed insegnanti a casa per precauzione. Abbiamo intervistato il sindaco di Tusa, Luigi Miceli, che insieme a Pippo Nobile e Domenico Ruffino, rispettivamente sindaci di Castel di Lucio e Pettineo, in controtendenza hanno deciso di tenere aperte le scuole.

Sindaco Miceli, oggi a Tusa scuole aperte e alunni in classe. Avete rischiato?

Dopo i danni irreparabili causati dalla pandemia che dura da circa due anni, anche un solo giorno di scuola riveste una utilità marginale molto importante per i nostri ragazzi. Come amministrazione comunale siamo soddisfatti del fatto che oggi si stiano tenendo le lezioni in maniera regolare. La chiusura di un servizio fondamentale presuppone condizioni particolarmente stringenti.

L’avviso diramato dalla Protezione civile regionale, relativamente all’allerta meteo, era piuttosto allarmante. Ma lei, come altri suoi colleghi, ha ritenuto di tenere le scuole aperte, quando tutti emettevano ordinanze di chiusura.

Il nostro territorio è stato collocato in zona c.d. arancione, laddove bisogna attivare una fase di preallarme, che automaticamente non comporta la chiusura delle scuole. Del resto, al netto delle zone di allarme, (c.d. zone rosse), ove ritengo giusto chiudere, individuate nella parte più orientale della Sicilia, l’intera isola è stata posta in zona arancione e il Presidente della Regione non ha preso alcun provvedimento riguardante le scuole.

Come valuta questa diversità di approccio al problema?

Ogni singola realtà territoriale ha le proprie peculiarità e, pertanto, non entro nel merito delle scelte fatte dagli altri sindaci. Nell’ambito della Pubblica Amministrazione debbo, tuttavia, rilevare che, sempre più spesso, vengono prese decisioni di carattere autodifensivo e, in questo contesto, comprendo bene la posizione dei sindaci, in quanto soggetti maggiormente esposti ad una infinita serie di rischi, derivanti da vari fattori assai pregnanti in questi tempi incerti, privi di ragionevole equilibrio e pieni di difficoltà.

Ciò non mi esime dall’affermare che, tutti assieme, dobbiamo avere più coraggio per evitare di fornire alibi o di fare assist ad ignavi e fannulloni, nella consapevolezza del fatto che il rischio è connaturato alla condizione umana e che dobbiamo fare di tutto per mitigarne ogni forma, cercando di non incidere sulla qualità dei servizi pubblici essenziali e fondamentali.

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