Anno nuovo atteso con il cuore colmo di speranze e di sogni


Con il conto alla rovescia e il bicchiere in mano pronti a brindare allo scoccare della mezzanotte, non abbiamo solo accolto il nuovo anno riponendo in esso fiducia e speranze, ma abbiamo sbattuto la porta in faccia ad un terrificante 2020 – anno bisesto e funesto – con il suo carico virale (è proprio il caso di dirlo) di lutti e disgrazie dovute, principalmente, alla pandemia che ha sconvolto l’intero pianeta.

L’anno terribile del virus e della pandemia, della morte e della crisi infinita, sanitaria ed economica. L’anno delle misure di confinamento, di blocco e di chiusura, indicate anche con l’anglicismo lockdown, dei teatri e delle scuole chiuse, delle mascherine e delle terapie intensive. Ma è stato anche l’anno – alla fine – della cura e del vaccino, della speranza e della rinascita. Non è certamente stato un periodo facile e la speranza più condivisa, ora, l’abbiamo riposta sul 2021.

L’arrivo dell’anno nuovo è, a dispetto dell’oggettiva realtà, accompagnato da ottimismo e speranza: permette di illuderci che, volendo, si possa mettere un punto fermo sul passato per andare accapo e ricominciare. Ma il tempo non si ferma, né ricomincia. Passato e futuro sono scanditi con le ore, i giorni i mesi e gli anni che abbiamo inventato, creando l’illusione che gli avvenimenti e le cose che accadono, inizino e finiscano.

La verità è che tutti noi abbiamo bisogno di illusioni, di sogni e di speranze; di amore e bontà per dare un senso alla vita e all’umanità. Pensare ad ogni nuovo anno come al futuro in cui qualcosa di buono succederà.

La Redazione di questo Giornale, augurando a tutti un felice anno nuovo, invita  ciascun lettore a non mollare mai e a credere nei propri sogni. Perché sono i sogni a dare colore, melodia, sapore alla nostra vita. E senza sogni la nostra esistenza diventa un’esperienza piatta, che non vale la pena vivere.

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