La Procura di Patti ha aperto un’inchiesta sui decessi per Covid 19 nelle Rsa Villa Pacis e Residenza Aluntina a San Marco d’Alunzio. Lo scrive il collega de La Gazzetta del Sud, Nuccio Anselmo, sull’edizione cartacea di oggi.

Tra il marzo e aprile 2020, nei mesi drammatici della prima ondata di Covid, morirono undici anziani, tra gli ospedali di Barcellona e Messina, e tutti provenivano dal focolaio di San Marco d’Alunzio, scoppiato nelle due strutture sanitarie.

I magistrati pattesi hanno iscritto nel registro degli indagati tre persone per epidemia in concorso nell’alveo della fattispecie dei “Delitti colposi contro la salute pubblica”: la milazzese Tindara Irò, in qualità di presidente dell’associazione “Paese dei balocchi”, ente gestorio della “Residenza Aluntina”; Maria Nunziatina Miracula, di San Marco d’Alunzio, come amministratore unico della Rsa “Villa Pacis San Francesco” e Biagio Todaro, come responsabile di gestione della “Residenza Aluntina”.

Ieri si è svolto l’incidente probatorio davanti al gup di Patti Ignazio Aliquò, richiesto proprio dai magistrati che stanno svolgendo accertamenti sulla vicenda per fare chiarezza sulle eventuali responsabilità penali. I tre indagati sono assistiti dagli avvocati Salvatore Librizzi, Salvatore Saccà, Salvatore D. Giannone e Massimo Miracola. 

Secondo gli inquirenti, dopo i primi accertamenti tecnici e investigativi, ci sarebbe stata negligenza nell’adozione tardiva di procedure di salvaguardia e tutela dei pazienti delle due strutture, fatto che avrebbe provocato l’insorgere e il conclamarsi di un’epidemia nelle due strutture e che determinò il decesso di undici anziani degenti.