L’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina ha acquistato, mediante adesione alla Convenzione CONSIP, due
Tomografi a risonanza magnetica (RM) per gli ospedali di Patti e Sant’Agata Militello, per l’ammontare di 902 mila 190 euro, ma, secondo quanto denunciato dalla Uil Fpl di Messina, le apparecchiature non sarebbero mai state messe in funzione.

Inoltre, l’organizzazione sindacale porta a conoscenza l’autorità competente che al prezzo di acquisto occorre aggiungere i costi per la ristrutturazione ed adeguamento dei locali per l’installazione delle risonanze magnetiche che ammontano a diverse migliaia di euro.

Nonostante dalla fornitura siano passati circa 4 anni, non si capisce perché le due importanti attrezzature diagnostiche non sono state ancora attivate – spiega nella nota indirizzata alla magistratura contabile il segretario generale della Uil Fpl di Messina, Giuseppe Calapai.

“Per cui ne consegue una penalizzazione della qualità dell’assistenza ospedaliera ed un considerevole spreco di denaro pubblico per il servizio sanitario a cui si aggiunge il continuo danno per i mancati ricavi in termini di fatturato, un ammortamento della spesa in negativo ed un inevitabile deprezzamento ed obsolescenza delle attrezzature per l’immobilizzazione delle stesse.”

Pertanto, nel rappresentare il presunto spreco di risorse pubbliche, l’organizzazione sindacale chiede al Procuratore Generale della Corte dei Conti di accertare le eventuali responsabilità da parte della dirigenza pro-tempore che ha ordinato l’acquisto delle attrezzature e l’inerzia nella messa in funzione delle stesse che sono causerebbe danno erariale che, secondo Uil, giorno dopo giorno si moltiplica in maniera esponenziale per la mancata utilizzazione.