ASP, secondo Co.A.S. illegittima la nomina del Direttore Medico di Patti


Da lunedì 21 giugno il dottor Franco Catalfamo, già direttore facente funzioni del distretto di Patti, ha assunto le funzioni ad interim di responsabile della direzione medica del presidio ospedaliero di Patti. E, secondo il Co.A.S. (Organizzazione Sindacale di Medici Ospedalieri Dipendenti dal S.S.N.), il conferimento dell’incarico da parte dell’ASP 5 di Messina, sarebbe illegittimo.

Riportiamo di seguito la nota integrale dell’organizzazione sindacale che contesta la nomina:

La scrivente Organizzazione Sindacale è venuta a conoscenza che nonostante sia stato bandito, illo tempore, l’avviso pubblico interno per il conferimento dell’incarico di Dirigente Medico responsabile dell’UOSD Direzione Medica del P.O. di Patti, il f.f. Direttore Generale dott. Bernardo Alagna ha proceduto in palese violazione del regolamento aziendale e delle normative vigenti a conferire stranamente l’incarico dirigenziale “ad interim” al dott. Francesco Catalfamo.

A quest’ultimo a decorrere dal 4/05/2021 con delibera n. 1544 era stato conferito l’incarico di f.f. di Direttore Medico del Distretto Sanitario di Lipari! Pertanto lasciava vacante l’illegittimamente conferitogli incarico di Direzione Medica del P.O. di Patti.

Nel mese successivo la Direzione Medica del P.O. di Patti è stata garantita dal dott. Giovanni Merlo, unico dirigente di direzione medica in organico nell’ospedale.

Con uno di quei cambiamenti, per noi inspiegabili e ai quali questa “improvvisata” Direzione Aziendale ci ha abituati, pochi giorni fa, il dott. B. Alagna, si rende responsabile dell’ennesimo atto che ne testimonia l’inadeguatezza gestionale: stabilisce che il dott. F. Catalfamo assuma ad interim sia la Direzione del Distretto Sanitario di Lipari sia la Direzione Medica del P.O. di Patti.

Davvero incredibile come allo stesso Catalfamo possano essere attribuiti contemporaneamente ben due incarichi dirigenziali le cui specificità gestionali-organizzative sono diametralmente opposte, per di più da espletare in località molto distanti tra loro.

Questo modo di agire conferma i nostri sospetti sulla ormai palesemente anomala gestione posta in essere da questo management che continua, infischiandosene delle reali necessità dettate dalle gravi carenze di organico e dalla “fame” di DPI, presidi sanitari e farmaceutici spesso mancanti sia negli ospedali che nei distretti sanitari, tutto preso dal distribuire prebende secondo logiche, per la scrivente, di appartenenza” e non meritocratiche! L’ASP di Messina è ormai allo sbando e le Autorità competenti non possono e non potranno mai sostenere di non essere consapevoli di quanto stia accadendo alla sanità messinese.

Tutto ciò all’Ospedale di Patti è di evidenza macroscopica. Infatti, la nomina del Catalfamo di cui sopra, appare oltremodo illogica e ingiustificata se si considera che proprio in quel presidio ospedaliero, è presente nella Direzione Medica il dott. G. Merlo che ogni anno, così come previsto dalla vigente normativa, da oltre 14 anni è sempre stato individuato, dal Direttore Medico di Presidio “pro tempore”,

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quale suo sostituto ex art. 18 oggi 22 e che lo stesso ha sempre svolto, fino ad oggi, il ruolo assegnatogli senza alcuna nota di demerito: c’è forse un’avversione politica o di altra natura nei confronti del dott. G. Merlo? E allora perché questo strano interim conferito, in tutta fretta, irritualmente al dott. Catalfamo?

Per la Scrivente, l’inerzia sino a oggi ingiustificata nel portare a conclusione la procedura di conferimento dell’incarico di Direttore Medico del P.O. di Patti, rappresenta una grave anomalia che diventa più evidente e fa sorgere sospetti se contrapposta alla “fulminea celerità, con cui la direzione aziendale, si affretta a fare nomine, spostamenti vari e assunzioni certamente di gran lunga meno importanti della figura del Direttore Medico di un Presidio Ospedaliero strategicamente fondamentale come quello di Patti.

Per essere chiari, citiamo, come esempio, “solo” alcune di queste nomine: il conferimento dell’incarico di Direttore del Dipartimento di Salute Mentale al dott. Giuseppe Rao (in atto in aspettativa non retribuita perché direttore sanitario all’IRCCS Neurolesi di Messina!!??) e di quello Materno-Infantile al dott. Francesco Cusumano, nomine certamente non urgenti e non indispensabili alle dinamiche gestionali; o la ratifica della nomina di Medico Responsabile di UOSD di Emodinamica al PO di Taormina al dott. Giuseppe Cinnirella e al P.O. di Patti al dott. Salvatore Garibaldi, anche queste nomine certamente non urgenti o indispensabili e altre ancora che per mero spazio non citiamo.

Nella Scrivente, prende sempre più corpo il pensiero che tanta fretta per certe nomine e non di altre senza dubbio più importanti, sia dettata da logiche che nulla hanno a che fare con le priorità di un’ASP come quella di Messina lo ripetiamo ancora, sempre più in sofferenza proprio per le inadeguatezze in parte già note all’assessore alla salute, alla presidenza della regione, alle commissioni regionali antimafia e sanità.

All’Ospedale di Patti, oltre alla grave carenza di personale medico delle varie discipline non può non passare inosservata l’assenza del Direttore Medico di Presidio, figura dirigenziale essenziale e strategica per il buon funzionamento del complesso modello gestionale-organizzativo quale è l’Ospedale, e non è il solo Ospedale dell’ASP di Messina ad esser privo di tale figura come Milazzo, Lipari e Mistretta!

La mancata sostituzione del precedente Direttore Medico di Presidio, dott. Eugenio Ceratti, dirigente capace ma non gradito al “sistema”, assegnato nonostante la pandemia da Sars-CoV-2, il 22 giugno 2020 all’UOC Centro Gestionale Screening e successivamente posto in quiescenza contro la sua volontà a decorrere dal 01/10/2020 nonostante diverse richieste di mantenimento in servizio sino al 70° anno di età, come peraltro concesso ad altri dipendenti di pari ruolo e incarico evidentemente più graditi.

Alla scrivente Organizzazione Sindacale sembra davvero strana l’inerzia mostrata in questa e in altre occasioni da questo management, capitanato da un f.f. del Direttore Generale, la cui nomina potrebbe essere a tutt’oggi priva di efficacia giuridica e di conseguenza, secondo la Scrivente, anche gli atti dallo stesso emanati potrebbero essere nulli.

Pertanto, la scrivente Organizzazione Sindacale alla luce di quanto sopra enunciato chiede l’immediato annullamento in autotutela della disposizione emanata nei confronti del dott. F. Catalfamo e nel contempo di volere concludere con sollecitudine, non essendo più giustificabile tale ritardo, il procedimento di conferimento dell’incarico di Direttore Medico del P.O. di Patti tenuto conto del delicato momento che sta attraversando la struttura e per il quale è fondamentale una guida certa per tutto il personale che vi lavora.

Non è certo estranea, a questa ondivaga gestione del P.O. di Patti da parte della Direzione Aziendale la mancata entrata in funzione della costosa apparecchiatura di Risonanza Magnetica che giace nei locali dell’ospedale, con grave danno erariale e all’utenza.

Si chiede inoltre al Ministro della Salute l’avvio immediato di una ispezione al fine di garantire l’effettivo rispetto dei principi costituzionali di trasparenza, buon andamento e imparzialità dell’azione della pubblica amministrazione, sanciti dall’art. 97 della Costituzione che sembrerebbero disattesi.

Quanto sopra per le determinazioni del caso.

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