Autostrade-trazzera, il pericolo per gli automobilisti sempre in agguato


Le autostrade siciliane, sotto il profilo del godimento del servizio, sono continuamente disastrate. L’immagine di copertina, della rotonda alla base dello svincolo autostradale di Santo Stefano di Camastra, n’è una chiara prova.

Una prova che testimonia la scarsa attenzione e l’inefficienza del Consorzio Autostrade Siciliane insensibile alle pressioni degli automobilisti che da parecchio tempo segnalano il pericolo.  Un restringimento per l’invasione delle piante della carreggiata, all’ingresso del sottopassaggio, che accompagna ai caselli dell’A 20 e alla Strada Statale 117, la cosiddetta Nord – Sud o strada dei due mari pensata per collegare Santo Stefano di Camastra a Gela, che costituisce un serio pericolo, principalmente per i conducenti di mezzi pesanti come bus, camion, autoarticolati ecc.

Per diversi anni si è assistito a un’enorme carenza sul piano degli interventi di manutenzione straordinaria, riqualificazione strutturale e messa in sicurezza. E mentre l’assessorato alle Infrastrutture e Mobilità, oggi sovrainteso dall’assessore Marco Falcone, annuncia la riforma del CAS e il sottosegretario di Stato al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibiliGiancarlo Cancellieri, parla di Freccia Rossa in Sicilia nel 2024, sull’autostrada A 20, che collega la città di Messina con il capoluogo siciliano Palermo, per un percorso totale di circa 230km di cui 183km circa sulla A20 fino all’uscita per Buonfornello, gli automobilisti vivono giornalmente, sulla propria pelle, i rischi e il pericolo rappresentato da restringimenti di carreggiate, gallerie non illuminate e senza punti s.o.s., buche vistose con strada sconnessa… Assurdo. Per non parlare di quei lavori di manutenzione che durano anni che obbligano gli automobilisti a viaggiare, a velocità ridotta ad una sola corsia. Tutto ciò nell’utenza genera rabbia e disgusto, esacerbati dagli esagerati costi dei pedaggi.

Dalla stessa categoria