L’Amministrazione Comunale di Brolo ha ottenuto due milioni e mezzo di euro di finanziamenti per la realizzazione di tre progetti fondamentali per la messa in sicurezza del territorio. In particolare, il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali della Direzione Centrale della Finanza Locale del Ministero dell’Interno ha assegnato 995 mila euro per la sistemazione idraulica dei Torrente Pozzo finalizzata alla salvaguardia della zona ovest del centro abitato.

Con l’esecuzione del progetto verrà realizzato un tombino scatolare per proteggere la zona Ferrara e il Quartiere Macello da possibili esondazioni delle acque a causa di una sezione idraulica insufficiente e nella realizzazione, nel tratto terminale, di uno scatolare di adeguate dimensioni per il collegamento con il Torrente Brolo. La stessa cifra (995mila euro) è stata destinata alla sistemazione idraulica del Torrente Brolo attraverso la costruzione del muro d’argine sulla sponda sinistra e l’eliminazione della passerella trasversale. Si tratta di mettere in sicurezza le aree limitrofe al Torrente, dove si trovano abitazioni e insediamenti produttivi. Infine, un finanziamento di 510mila euro è stato ottenuto per la realizzazione del cunettone sottoferroviario per il convogliamento delle acque piovane dalla Via Terranova al lungomare Rizzo. Si intende così trovare una soluzione al problema cronico dello smaltimento delle acque meteoriche e al rischio esondazioni nella zona Est del centro urbano, nei pressi di Piazza Stazione, nella zona sotto cimitero nella Via Marina, Via Libertà e Piazza Leopardi.

L’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Giuseppe Laccoto, aveva inserito i tre progetti nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche approvato ad ottobre 2020 dal Consiglio Comunale: “Abbiamo fortemente voluto questi finanziamenti perché si tratta di tre progetti fondamentali non solo per la messa in sicurezza del territorio – commenta soddisfatto il primo cittadino -. Infatti, una parte di questi interventi servirà anche ad alleggerire il carico di acque bianche che convogliano al depuratore consortile. In generale, questi finanziamenti e queste opere premiano il lavoro di programmazione condotto da questa Amministrazione per dare una risposta alle istanze di sicurezza che provengono dai residenti di quelle zone e da numerose attività imprenditoriali”.

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