L’iter per la messa in sicurezza della rupe sulla quale sorge il castello di Brolo, centro dei Nebrodi, compie un nuovo passo in avanti.

L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ha infatti affidato la pianificazione dell’intervento che consentirà di consolidare, dopo nove anni, il costone pericolante che sovrasta diverse abitazioni.

Nel 2011 una frana improvvisa aveva trascinato con sè le strutture di rinforzo in pietra costruite anticamente per trattenere un tratto roccioso instabile, coinvolgendo anche il piazzale antistante la torre.

L’intervento, finanziato con oltre quattro milioni di euro dalla Struttura commissariale diretta da Maurizio Croce, è rimasto finora sempre sulla carta ma adesso, una volta acquisito il progetto che è stato affidato a un raggruppamento di imprese che fa capo alla Artec di Taormina, gli uffici di piazza Ignazio Florio a Palermo potranno bandire anche la gara per fare partire i lavori.

Dalla realizzazione delle opere che dovranno definitivamente arrestare i movimenti franosi dipende, tra l’altro, il via libera alla creazione di un parco urbano, già previsto dal Piano regolatore e pensato dall’amministrazione cittadina per valorizzare una zona di grande interesse storico.

Per assicurare l’incolumità della gente e tutelare l’antico borgo medievale che sorge attorno al castello sarà anzitutto necessaria una accurata regimentazione delle acque piovane, prevedendo il disgaggio dei massi pericolanti e l’estirpazione della vegetazione che ne favorisce l’instabilità. Dovranno, inoltre, essere installate reti metalliche agganciate al terreno e realizzati muri di sostegno.