Caccia, Cga conferma stop ad anticipare stagione in Sicilia


Il Consiglio di giustizia amministrativa (Cga) ha deciso per lo stop ad anticipare la stagione della caccia in Sicilia, confermando l’ordinanza di primo grado emessa dal Tar. Gli ambientalisti, con le associazioni Enpa, Lac, Legambiente Sicilia, Lndc Animal Protection, Lipu e Wwf Italia difese dagli avvocati Antonella Bonanno e Nicola Giudice, hanno ottenuto anche in appello lo stop all’anticipazione dell’apertura della caccia al primo settembre e l’esclusione di tortore e conigli dall’elenco delle specie cacciabili nell’Isola. Il Cga, inoltre, ha confermato anche il divieto di caccia a tortora e coniglio selvatico, specie a rischio a causa di un’eccessiva pressione venatoria.

La Presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Rosanna De Nictolis, ha emesso il decreto n. 335/2022 che respinge il controricorso delle associazioni venatorie che avevano impugnato la prima sospensiva del Tar di Palermo, basata su un parere negativo dell’Istituto superiore protezione e ricerca ambientale al calendario venatorio firmato dall’assessore all’agricoltura Toni Scilla.

E proprio alla Regione arrivata la “bacchettata” del Cga, che ricorda i continui ricorsi presentati ogni anno dalle associazioni ambientaliste contro i calendari venatori, conclusi sempre con pesanti censure ai decreti assessoriali troppo sbilanciati a favore dei cacciatori. 

Il monito del Cga alla Regione è chiarissimo: tutto il “precedente contenzioso sui calendari faunistico-venatori degli anni pregressi” ha un valore di “orientamento e guida dell’azione amministrativa della Regione”, che quindi deve “cambiare rotta” ed approvare i nuovi calendari assicurando “un corretto bilanciamento tra la tutela della fauna selvatica, che costituisce patrimonio non della sola Regione Siciliana ma dell’intero Paese, e la tutela dell’interesse dei cacciatori”. 

Enpa, Lac, Legambiente Sicilia, Lndc Animal Protection, Lipu e Wwf Italia auspicano che, finalmente, la Regione Siciliana smetta di forzare le regole a favore dei cacciatori, si adegui una volta per tutte e regolamenti la stagione venatoria nel pieno rispetto delle norme vigenti e delle indicazioni scientifiche di ISPRA, rispettando la legalità, la fauna e la biodiversità che sono patrimonio prezioso di tutti noi e delle future generazioni. In particolare, le Associazioni ambientaliste ed animaliste confidano che la Regione abbandoni ogni eventuale ipotesi di decreti “last minute” per “aggirare” le decisioni di TAR e CGA e riaprire la caccia sin dal 1° settembre, così come avvenuto nel recente passato.

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