Capo d’Orlando, minoranza: “Piano di riequilibrio approvato è illegittimo”


Il Consiglio comunale di Capo d’Orlando ha approvato, nell’aula consiliare “Falcone – Borsellino” alle ore 2 di notte del 25 novembre scorso, il Piano di Riequilibrio ventennale, documento chiave per tentare di salvare il Comune dal fallimento. La maggioranza ha dato il via libera all’atto mentre i cinque consiglieri di minoranza, Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Linda Liotta, Felice Scafidi e Giuseppe Truglio hanno spiegato le ragioni del loro voto contrario, mettendo in risalto le illegittimità che, secondo loro, invalidano il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale 2021/2040.

“L’opposizione responsabile eccepisce l’illegittimità della deliberazione sul Riequilibrio e contesta la mancanza di documenti obbligatori” – scrivono gli esponenti del gruppo “CambiAmo Capo” -. L’atto è stato approvato da una maggioranza consiliare disinteressata al rispetto delle inderogabili prescrizioni della Corte dei Conti, notificate con la deliberazione 96/2022, e, tra l’altro, sottovalutando i numerosi rilievi del Collegio dei Revisori dei Conti.
L’opposizione consiliare, con grande senso di responsabilità politica e consapevolezza giuridica ha deciso di non avvalersi della pregiudiziale prevista dall’art. 33 del Regolamento, per il funzionamento del consiglio comunale, per far valere il proprio diritto incomprimibile di poter visionare e studiare le proposte di deliberazione almeno 20 gg. prima della seduta consiliare”.

Secondo l’opposizione “i punti posti all’ordine del giorno riguardanti il Bilancio Consuntivo 2021, ed il Piano di Riequilibrio sono stati notificati il primo appena 8 giorni prima ed il Piano di Riequilibrio appena 24 ore prima, corredati di un parere dei Revisori dei Conti che, tra l’altro, evidenzia: “Il Collegio non può che rassegnare il forte disagio nel dover esercitare la propria funzione di controllo su atti fondamentali in tempi ristretti che pregiudicano una serena analisi”.

La minoranza, impegnata a dimostrare la propria condotta propositiva ha evidenziato numerose carenze documentali, come l’assenza del Bilancio di Previsione 2022-2024 e numerose illegittimità nella proposta di deliberazione; facendoli verbalizzare alla segretaria generale dott.ssa Caliò, compreso l’acquisizione di una sfilza di documenti, che arriveranno dritti dritti sulle scrivanie dei giudici amministrativi della Corte dei Conti e dei funzionari del Ministero dell’Interno, per le conseguenti determinazioni.

Incalza l’opposizione sostenendo che: “Inoltre sono state evidenziate carenze di documenti obbligatori già richiamati nella deliberazione 96/2022 della Corte dei Conti, compreso il “Documento di Sostenibilità del Piano di Riequilibrio”, richiesto e sollecitato dalla minoranza fin dallo scorso mese di Luglio e ribadito nella seduta consiliare per l’avvio delle procedure di riequilibrio. Non aver incardinato all’ordine del giorno del Consiglio il Bilancio Previsionale 22/24, approvato solo in Giunta e sprovvisto dei pareri dei Revisori, è una manchevolezza che conferma l’ulteriore causa di invalidità dell’intero Piano di Riequilibrio”.

Secondo CambiAmo Capo “Il Previsionale 2022/2024 e il Rendiconto 2021 sono dei documenti finanziari che, secondo le linee guida della Corte dei Conti sezione Autonomie, costituiscono condizione indispensabile per poter accedere alla procedura di riequilibrio, perché l’ Organo di Controllo Regionale ha rappresentato che “anche se tali atti non sono espressamente richiesti dalla disciplina procedimentale, essi rappresentano essenziali ed imprescindibili elementi istruttori”. Il gruppo consiliare “CambiAmo Capo”, oggi è fiero dell’attività politica svolta”.

I consiglieri comunali Mangano, Liotta, Scafidi, Truglio e Gazia concludono scrivendo che “il bilancio sull’impegno sostenuto è positivo perchè coincide con il perseguimento degli obiettivi prefissati dall’Operazione Verità, ampiamente riconosciuta non solo dalla comunità paladina, ma anche nel corso dei lavori d’Aula da sindaco e capogruppo di maggioranza. Noi siamo Opposizione Responsabile con la O e la R maiuscole, Amministratori con la A maiuscola ed infine Consiglieri Consapevoli con la C maiuscola”.

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