Caronia, consigliere Nibali contro il sindaco Cuffari e la presidente Agostino


Il consigliere comunale di minoranza di Caronia, Salvatore Nibali Lupica, commenta l’ultima seduta del Consiglio comunale, svoltasi nella giornata di ieri a Palazzo Cangemi, e attacca il sindaco Giuseppe Cuffari e la presidente del Consiglio comunale Antonietta Agostino.

L’esponente dell’opposizione, unico presente in Aula, ha ricordato al primo cittadino che nella seduta del 28 dicembre 2021 il sindaco si sarebbe impegnato a far luce su chi fosse il responsabile che qualche giorno prima avesse divulgato mediante WhatsApp e altri mezzi di comunicazione, un documento su carta intestata del Comune riportando logo, n. d’ordinanza (n.129) e la data del 25 dicembre 2022 avente come oggetto: “Misure urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 sul intero territorio comunale”, con il quale il Comune di Caronia veniva dichiarato in zona rossa. L’atto conteneva le prescrizioni di legge, ma non portava la firma del Sindaco, che infatti veniva smentito dopo qualche giorno. “Il Sindaco – spiega Nibali Lupica – nella stessa seduta del 28 dicembre 2021 affermava che si trattava di un fatto grave anzi gravissimo, ma ad oggi non ha fatto nulla per capire chi ha manomesso e soprattutto divulgato atti falsi, creando panico tra la comunità”.

Il consigliere di minoranza ha chiesto in seguito alla presidente Agostino di svolgere in orari più consoni le adunanze consiliari e non alle ore 15 o di mattina, come in precedenza avvenuto, in maniera da non precludere la possibilità ai cittadini di parteciparvi. “Al gruppo di minoranza preme principalmente il coinvolgimento dei cittadini – dichiara – Ma l’amministrazione comunale non è di questo avviso, per noi democrazia significa partecipazione di tutti. Ma forse l’amministrazione ha scelto questa strada per non fare ascoltare quello che fa?”.

Nibali ha attaccato l’amministrazione Cuffari anche sull’Approvazione della modifica dell’art. 4 del Regolamento Comunale per la disciplina delle forme di Democrazia Partecipata che “rappresenta l’ennesimo passo indietro e contro la “democrazia” in quanto il cittadino caronese perde la possibilità di votare il progetto che ritiene più opportuno e tale prerogativa viene riconosciuta ad una commissione composta da 9 membri, dei quali solo tre sono cittadini comuni, i quali comunque saranno scelti dallo stesso Consiglio Comunale sulla base di criteri non bene identificati. Tanti saluti alla democrazia e al ruolo primario del cittadino, da oggi e per i prossimi 5 anni”.

Dopo aver invitato la segretaria comunale a trasmettere i verbali alla Corte dei Conti e il consigliere Nibali Lupica ha abbandonato l’Aula.

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