Giornata di lavoro per gli uomini dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Agata Militello. Nel primo pomeriggio della giornata di ieri, un motopeschereccio di 16 metri, appartenente ad una marineria del palermitano, ha lanciato il May Day a causa di un repentino allagamento all’interno della sala macchine a circa 2 miglia da Canneto del Comune di Caronia. 

Ricevuta la richiesta di soccorso, la sala operativa della Guardia Costiera santagatese, sotto lo stretto coordinamento della Capitaneria di Porto di Milazzo e dell’11° Centro di controllo marittimo regionale della Direzione Marittima di Catania, disponeva l’immediato intervento della motovedetta SAR CP 832 e di personale via terra dell’Ufficio Locale Marittimo di Santo Stefano di Camastra. Giunta in zona, la motovedetta riscontrava l’assenza di eventuali forme di inquinamento e la presenza del motopeschereccio, con a bordo 4 persone d’equipaggio in generali buone condizioni di salute, avvicinatasi in prossimità della costa al fine di scongiurare l’eventuale perdita dell’unità e consequenziale pericolo per l’ambiente marino, assistito da quattro unità da pesca dirottate nel frattempo per fornire ogni utile azione di soccorso all’unità in difficoltà.

Con il supporto delle dotazioni di bordo della MV CP 832 venivano attivate le procedure per la messa in sicurezza dell’unità e per il recupero della galleggiabilità dell’unità sinistrata che terminavano solamente poco prima del tramonto.

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Dato il sopraggiungere delle ore notturne ed al fine di scongiurare eventuali scenari di potenziale pericolo per l’ambiente marino, l’unità veniva condotta in sicurezza presso il porto di Sant’Agata Militello dove giungeva alle ore 23.00 circa, scortata dalla MV CP 832 e con il supporto di una delle unità da pesca precedentemente intervenute.

Sono attualmente in corso le indagini da parte del personale militare per determinare le cause dell’allagamento che, a seguito delle prime verifiche, sembrerebbero riconducibili al mal funzionamento di una presa a mare.  L’unità, prima di riprendere la via del mare, dovrà ripristinare le avarie riscontrate ed essere sottoposta a visita occasionale di controllo da parte del personale delle Guardia Costiera e del competente Ente Tecnico.