Inutile oggi fare pronostici, o dire con chi potremmo fare un alleanza (stile vecchia politica) , oggi si punta a uno svecchiamento radicale, puntando prima sui programmi che devono essere adattare alle disponibilità delle casse comunali, e poi alle persone”. Alessandro Magistro, leader del Movimento per Caronia, interviene nel dibattito in vista delle prossime elezioni amministrative nel piccolo paese dei Nebrodi. 

“Non è mai stato fatto mistero – prosegue – che questo gruppo ambisce ad entrare in consiglio comunale nelle prossime elezioni. Sarebbe da ipocriti far finta di nulla. Dobbiamo rispondere alle 70 preferenze che mi sono state date dai cittadini alle ultime elezioni comunali. Da quel giorno l’impegno ha continuato, portandomi a camminare oltre i confini comunali: dalla Consulta dei Nebrodi, alla fondazione della Consulta Regionale Siciliana, al civismo dedicato sopratutto alle borgate e, non ultimo, all’incarico in Regione da collaboratore parlamentare, grazie senza dubbio alla fiducia di chi ha visto in me capacità e dedizione come l’On Matteo Mangiacavallo”.

Magistro spiega come si comporterà il movimento: Non è escluso che correremo da soli, una lista nuova, con un candidato sindaco che mai ha rivestito ruoli di amministratore, così come non è escluso con tutte le forze politiche che puntano alle elezioni prossime, di certo non saremo noi a contattare i papabili di turno, non appartiene allo stile di questo gruppo” e indica le priorità “la totale riqualificazione delle borgate, l’arredo urbano, la rigenerazione del verde pubblico, la video sorveglianza in tutte le zone sensibili del paese, maggiori controlli sulla raccolta differenziata, la creazione del team tecnico per la progettazione e partecipazione ai bandi regionali ed europei, il riordino di tutti gli uffici comunali, il potenziamento della polizia municipale, l’acqua pubblica e la risoluzione del problema idrico, gli investimenti per docce pubbliche e riordino delle condizioni delle spiagge.  Ecco solo alcuni dei punti dal quale partire immediatamente”. 

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