Ieri, nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto dei reati ambientali nell’area del Parco dei Nebrodi, i Carabinieri della Stazione di Caronia, coadiuvati dal Nucleo Investigativo Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale dei Carabinieri Forestali – Centro Anticrimine Natura di Catania, hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria tre allevatori, padre e due figli, per il reato di abbandono di animali nonché gestione illecita rifiuti zootecnici.

In particolare, i militari dell’Arma, a seguito di verifiche svolte con l’ausilio del personale Veterinario dell’ASP del Distretto di Sant’Agata di Militello, hanno accertato che i tre allevatori, titolari di azienda zootecnica in contrada Canneto San Giovanni del Comune di Caronia, conducevano un allevamento di 40 esemplari di “suino nero”, specie protetta all’interno del Parco dei Nebrodi, sprovvisti di marchi identificativi ed in assenza delle necessarie autorizzazioni, in locali inidonei, in pessime condizioni igienico – sanitarie e senza acqua. Il controllo veniva esteso a tutta l’azienda, permettendo di accertare anche la mancata tracciabilità di 50 balle da 25 kg di fieno, utilizzato per l’alimentazione dei bovini nonché l’illecito smaltimento del letame prodotto dagli animali, in violazione delle normative di settore in materia di gestione dei sottoprodotti di origine animale.

Gli allevatori pertanto sono stati denunciati, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Patti poiché ritenuti responsabili dei reati di abbandono di animali e gestione illecita dei rifiuti di origine animale.

Leggi anche:  Morte di Viviana Parisi, finita l'autopsia: "Non possiamo escludere nulla"

Sono state accertate inoltre violazioni amministrative connesse alla conduzione dell’azienda, alla mancata tracciabilità del fieno ed all’esercizio abusivo di allevamento dei suini, a seguito delle quali sono state elevate sanzioni amministrative per l’ammontare di 13.000 euro.