“Non sarà questa operazione de Le Iene” sul caso Antoci, istruttiva soprattutto per ciò che tace e omette (sulla relazione, sugli 84 minuti di intervista al sottoscritto, sui fatti ricostruiti, sui documenti acquisiti) che distoglierà la Commissione antimafia dell’Ars dal suo compito istituzionale: cercare e pretendere la verità, qualunque essa sia”. Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale contro la mafia e la corruzione Claudio Fava che aveva accusato le Iene di “aggressione verbale” e dopo il servizio andato in onda ieri sera su Italia Uno. 

L’intervista a Fava era incentrata sull’attentato fallito, nel 2016, all’allora presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. La Commissione antimafia del Parlamento siciliano, presieduta da Claudio Fava ha aperto un’inchiesta. Le conclusioni lasciano aperte tre ipotesi: attentato mafioso fallito, atto dimostrativo destinato ad avvertire e addirittura messinscena. Di queste “l’attentato mafioso appare la meno plausibile”.

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