Castel di Lucio, caccia ai furbetti: cambia il servizio di riscossione coattiva


Scaduta la convenzione con l’Ente Nazionale della Riscossione – Agenzia delle Entrate – Riscossione  Sicilia, il Comune di Castel di Lucio ha deciso di affidare il servizio riscossione coattiva dei tributi a SO.GE.R.T. SPA di Grumo Nevano (Na), che, nell’ambito di una procedura di gara ad evidenza pubblica, ha presentato un’offerta in ribasso del 30% .

L’Ente, è ufficialmente partito alla caccia dei furbetti e, con l’affidamento del nuovo servizio di riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extra tributarie, intende stanare quei cittadini “scaltri” e recuperare le imposte comunali dovute ma non versate. Dai dati contabili rilevati negli ultimi anni, infatti, si ha avuto modo di appurare che il livello di riscossione dei tributi iscritti a ruolo non si è dimostrato soddisfacente ai fini di una proficua lotta all’evasione fiscale che, dai dati degli ultimi consuntivi, è in costante crescita.

Così, con Deliberazione del Consiglio Comunale, nel piccolo comune nebroideo, viene stabilito di affidare a un soggetto terzo il servizio in concessione di riscossione coattiva delle entrate comunali  attraverso l’ausilio del Consorzio CEV, di cui il Comune di Castel di Lucio fa parte, che opera in qualità di “Centrale di Committenza”, mentre in ambito consiliare viene, altresì, approvato anche un Regolamento per la riscossione coattiva delle entrate comunali.

Con l’adozione di tali provvedimenti l’Amministrazione Comunale ha voluto porre in essere tutte le condizioni affinché, attraverso una proficua attività accertativa, e un efficiente servizio di riscossione coattivo delle entrate comunali, si assicurasse un’inversione di tendenza riguardo al servizio di riscossione dei tributi, in primo luogo al fine di tutelare il cittadino che paga regolarmente imposte e tasse, e in secondo luogo, ma non di minore importanza, per garantire gli equilibri di bilancio ed evitare carenze di liquidità che inducono l’Ente a  continui ricorsi ad anticipazioni di tesoreria.

La costante crescita delle partite contabili non riscosse, inoltre, determina l’incremento continuo del FCDE (Fondo Crediti Dubbia Esigibilità), un fondo voluto e istituito dal legislatore in seno al nuovo sistema contabile, che di fatto paralizza i bilanci degli enti locali e inibisce il potere di spesa degli stessi,  con gravi ripercussioni in tema di erogazione di servizi ai cittadini. Si viene a creare così un circolo vizioso secondo cui il cittadino che si crede “furbo”, che non paga le tasse e le imposte spettanti, crea un sistema la cui conseguenza, a lungo andare, avrà riflessi catastrofici sull’Ente comunale che non sarà più in grado di garantire neanche i  servizi essenziali per cui tanti cittadini onesti contribuiscono civilmente alla spesa.

L’iter per l’affidamento del servizio di riscossione coattiva delle entrate comunali è stato espletato tramite due distinte procedure di gara le cui fasi amministrative sono state curate dal CEV di Verona e dal personale comunale che ha seguito, meticolosamente, ogni passaggio burocratico. Agli Amministratori non rimane adesso che confidare nel nuovo sistema di riscossione delle entrate comunale a beneficio e tutela sia del cittadino “onesto”, che ha sempre pagato tasse e imposte, sia del bilancio comunale che avrà più spazio per offrire maggiori servizi a vantaggio dell’intera collettività.

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