Si sono introdotti in un’abitazione privata approfittando della momentanea assenza dei proprietari mettendo la casa a soqquadro e portando via tutti i preziosi per un bottino che si aggira tra le 2500 -3000 euro.

E’ accaduto a Castel di Lucio nella serata di ieri, nel lasso di tempo intercorso tra le 20:00 e le 23:00, intervallo in cui l’abitazione è rimasta incustodita. Qualcuno che sapeva, conosceva o aveva studiato le abitudini della coppia che vive le vacanze estive nella casa di campagna, situata in prossimità della trafficatissima provinciale che collega il tranquillo borgo con la Strada Statale 113 e l’interpoderale Castel di LucioSan Mauro Castelverde. Qualcuno che era sicuro che in casa non ci fosse nessuno, nonostante nel cortile antistante ci fosse parcheggiata l’auto del proprietario.

Professionisti, quasi certamente con basista locale, che hanno avuto l’abilità di guadagnare l’accesso, nella villetta situata in una zona periferica del piccolo centro nebroideo, senza causare danni agli infissi, sui quali non è stato rilevato nessun segno d’infrazione. I ladri si sono introdotti nell’abitazione utilizzando delle tecniche ed attrezzature per l’intrusione che si adattano con estrema facilità alle serrature, portando via l’oro avendo, oltretutto, cura di scartare qualche oggetto di alta bigiotteria conservato insieme ai preziosi.

Rientrando a casa e varcata la soglia d’ingresso, i proprietari si rendono immediatamente conto di ciò che era successo e chiamano il 112. Sul posto, a stretto giro, arriva una volante del nucleo radiomobile della Comando Compagnia Carabinieri di Mistretta, per i primi rilievi. Sulla vicenda indagano i carabinieri della locale Stazione, coordinati dal maresciallo capo Matteo De Paola.

Leggi anche:  Castel di Lucio, incontro dibattito sul rilancio dei piccoli Comuni

In un paese tranquillo come Castel di Lucio, in cui la gente vive ancora con le chiavi attaccate alla porta della propria abitazione, scevra dal costante timore di essere derubata, cose del genere producono un rumore assordante che genera stati d’ansia e paure che riescono a far vacillare la serenità comunitaria e suscitano, in parecchia gente, ragionevoli dubbi sul fatto che forse qualcosa in paese sta cambiando.