“Piccoli Comuni: abbandono o rilancio?” E’ il titolo del tema che verrà trattato nell’incontro, organizzato presso l’aula consiliare “Paolo Borsellino”, del Comune di Castel di Lucio, domenica 4 ottobre.

“Il primo – afferma il primo cittadino castelluccese, Pippo Nobile – di una serie di iniziative volte a rilanciare il nostro Comune in chiave sociale economica e turistica. Non vogliamo abbandonare il nostro paese – continua Nobile – vogliamo restarci e contribuire al suo sviluppo”

Tra i partecipanti il sindaco Fabio Venezia che in questi anni, alla guida amministrativa del comune di Troina, si è particolarmente distinto per le diverse iniziative avviate per il rilancio della sua Comunità riuscendo, attraverso mirati finanziamenti ottenuti, a rivitalizzare il centro storico avviandolo verso il pieno recupero. Sarà presente anche il vicepresidente nazionale dell’Associazione “Borghi Autentici d’Italia”, il sindaco del comune di Castelbuono Mario Cicero, Associazione alla quale il comune di Castel di Lucio ha aderito nel marzo 2019, con la sottoscrizione della carta manifesto, che prevede e impegna l’Amministrazione castelluccese all’adozione di una serie di provvedimenti a tutela del Borgo.

Con l’adesione, in particolare, al progetto “Vivere il Borgo” il comune di Castel di Lucio intende adottare una serie di misure amministrative finalizzate a riqualificare, a recuperare e valorizzare il patrimonio edilizio pubblico e privato presente nonché gli spazi pubblici e collettivi con un approccio ispirato ai principi della bellezza e del consumo zero di suolo. Per ottenere ciò è necessaria una forte spinta all’innovazione e politiche coerenti di riequilibrio territoriale che permettano anche di ricostruire i legami tra centri urbani e aree rurali, ristabilendo una più armonica distribuzione della popolazione a garanzia del nostro sistema sociale e culturale.

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Solo ridefinendo le vocazioni di questi territori in funzione di un diverso modello di sviluppo che sappia anche rispondere alla crisi economica e sociale si potrebbe invertirne la tendenza allo spopolamento e all’abbandono. Nell’ incontro a seguire – previsto per fine ottobre – si parlerà di economia e turismo e della DOP Provola dei Nebrodi, per favorire il riuso del caseificio comunali da affidare ad una cooperativa di coraggiosi allevatori.