Castel di Lucio ospita la famosa pianista Gianna Fratta – L’INTERVISTA


Nel weekend 17/18 settembre scorso, il piccolo borgo di Castel di Lucio, sui Nebrodi, ha ricevuto l’inaspettata visita di Gianna Fratta, famosa pianista e Direttrice d’orchestra, Cavaliere della Repubblica, nominata motu proprio dal Presidente della Repubblica, “per i risultati da lei ottenuti in campo internazionale come Direttore d’Orchestra e come pianista”.

Gianna, moglie di Piero Pelù, il famoso cantante rock cofondatore del gruppo Litfiba, in voga negli anni “80, che oggi ricopre il prestigioso incarico Direttore Artistico dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, è rimasta entusiasmata dai meravigliosi scorci e pittoreschi cortili del piccolo centro montano, circondato dal verde delle montagne.

Noi l’abbiamo incontrata e ci ha concesso un’intervista.

Direttrice, come mai si trova a Castel di Lucio?

In primo luogo perché mossa da un’amicizia con Maria Cristina Stimolo che mi ha tanto parlato di questo posto magico e mi ha così invitato nella sua bellissima “Dimora Pizzo Re”, poi la curiosità per questo territorio. Un territorio della Sicilia che non ho mai frequentato. Una zona un po’ più interna, ma poco distante dal mare, di cui tanto mi avevano parlato. Non la conoscevo e, sinceramente, ne sono rimasta affascinata.

Cosa, in particolare, l’ha affascinata?

La chiesa del Santissimo Salvatore, da cui si gode una vista spettacolare su una natura incontaminata. Una terrazza sulla Valla dell’Halesa dal quale si vede il mare, si intravedono le isole Eolie e la Piramide 38° Parallelo. Girandolo sguardo, dal lato opposto, l’occhio gode del fascino che riflette il Labirinto di Arianna, un’altra meravigliosa opera del museo d’arte moderna a cielo aperto di Fiumara d’Arte. Purtroppo rattrista la visione del territorio circostante offeso dalle ferite profonde lasciate dal recente incendio, ma la natura, a breve, avrà modo di risanare ed esaltare la bellezza di questi luoghi.

Cos’altro ha potuto apprezzare?

Ho visitato la torre del Castello, due piccole chiesette: San Carlo e Santissimo, il museo civico, il cuore del paesello, le case, le strade che racchiudono secoli di storia. Ogni angolo racconta un passato ricco di fascino e tradizione. La Dimora di cui sono ospite, una struttura meravigliosa sulla quale gli interventi di restauro conservativo riescono a legare la storia e le comodità. Esemplare la lavorazione della pietra, che ho notato anche in alcuni portali nelle case del piccolo borgo. Delle vere e proprie opere d’arte.

Un motivo che potrebbe spingerla a tornare?

Sicuramente l’ospitalità. Il calore che mi hanno riservato tutte le persone che ho incontrato. I 4 giovani dell’Azione Cattolica che mi hanno svelato Castel di Lucio e che ci hanno accompagnato per tutto il pomeriggio con grande entusiasmo e con la voglia di raccontare il loro piccolo paese; i collaboratori di Maria Cristina: le due splendide massaie che ci hanno deliziato con i loro manicaretti a km 0, l’odore del pane fatto in casa appena sfornato; il grande e insostituibile Sebastiano, il giovane che si è preso cura di me e delle mie esigenze per tutta la mia permanenza; la meravigliosa esperienza di svegliarsi al mattino godendo del cinguettio degli uccelli, del suono delle campane delle mucche…

Organizzerebbe un concerto a Castel di Lucio???

Certo, perché no. E’ un posto bellissimo pieno di location che si prestano per fare musica e arte. Spero di tornare prestissimo.

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