Attimi di terrore quelli vissuti da una famiglia, nel piccolo borgo marinaro di Castel di Tusa, quando si sono trovati a cospetto di serpente di grosse dimensioni il quale si muoveva liberamente dentro il proprio giardino. Il giardino antistante l’abitazione, nella centralissima via Padre Pio, delimitato da muri alti circa un paio di metri difficili da superare, soprattutto per un rettile di tali proporzioni.

Avvistato il serpente gli abitanti della casa, terrorizzati, chiamano tempestivamente i carabinieri della Stazione di Tusa i quali, nel dubbio che si potesse  trattare di una specie velenosa, nell’immediato, allertano l’Ufficio veterinario dell’ASP e il Distaccamento Forestale della città alesina. Nel giro di qualche minuto il giardino si riempie di uomini impegnati nella ricerca dell’intruso che, intanto, approfittando del trambusto e di qualche attimo di disattenzione dei residenti, si era allontanato facendo perdere le proprie tracce.

Poco tempo dopo il rettile viene avvistato sotto la lavatrice di casa. L’ispettore forestale, che con molte difficoltà è riuscito a catturarlo e a farlo entrare in un secchio della spazzatura, ci ha messo poco a capire che si trattava di una vipera. L’animale, identificato dalla foto quale adulto di vipera “Aspis o vipera comune”, fa parte di una delle quatto specie velenose presenti in Italia, è stato successivamente liberato in un bosco della zona

Foto Massimo Raimondi

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