Una mattinata di allarme nel cuore dei Nebrodi e in particolare a Cerami. Una mattinata pesante per tutti, per i cittadini e non solo. Intorno alle 13.56 si è diffusa la voce che il sindaco di Cerami, Silvestro Chiovetta, fosse ricoverato in ospedale, poi è arrivata la notizia che fosse positivo al Covid-19. Delle due la prima è una cosa vera, la seconda no. Ma tanto è bastato per far salire la tensione nel piccolo centro nebroideo.

Che il sindaco fosse ricoverato lo ha comunicato pubblicamente il sindaco di Troina Fabio Venezia che scrive su facebook: “Un grande abbraccio e un grosso in bocca al lupo all’amico e collega sindaco di Cerami Silvestro Chiovetta che si trova in questo momento ricoverato presso l’ospedale Umberto I° di Enna. Siamo vicini all’Amministrazione comunale e ai cittadini di Cerami in questo difficile momento. Mi sono sentito proprio adesso con il vice sindaco per ribadire che siamo a completa disposizione per dare una mano alla popolazione di Cerami”.

Si apprende da ambienti vicini alla famiglia che il sindaco avrebbe avuto la febbre nei giorni scorsi e ieri in serata è stato ricoverato in via precauzionale ad Enna dove gli è stato effettuato il tampone. Adesso non ha più febbre e i medici sono ottimisti, aspettano i risultati del tampone, per i quali passerà qualche giorno.

L’edizione online de Il Giornale di Sicilia scrive che un congiunto di un componente della giunta comunale, avrebbe manifestato sintomi. Si tratta di una persona che lavora all’ufficio postale di Troina, dove è scattata tre giorni fa la maxi quarantena dopo l’accertamento di 5 casi positivi all’Oasi Maria Santissima e che avrebbe anche prestato servizio all’ufficio postale di Cerami. A questo punto per la Giunta comunale, ma anche per i dipendenti che sono stati a contatto con sindaco e assessori e per tutti i familiari, scatta la quarantena, con quasi tutti gli abitanti del piccolo centro, isolati in casa.

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