Comune di Castel di Lucio, l’assessore Iudicello rassegna le dimissioni


L’assessore al Bilancio e all’Agricoltura del Comune di Castel di Lucio, Maria Iudicello, ha rassegnato le proprie dimissioni della Giunta guidata dal sindaco Pippo Nobile. In un passaggio della nota, che porta la data dello scorso 23 agosto, la dottoressa Iudicello, facendo riferimento agli incendi che nella prima decade del mese di agosto hanno seminato morte e distruzione nel territorio, afferma: “Ritengo che quando manca la legalità, il rispetto delle regole e la sicurezza pubblica non si può fare vera politica“.

Quello che avevo già percepito da tempo, ho avuto modo di riscontrarlo nel corso del disastroso incendio che ha messo in ginocchio le aziende agro-zootecniche locali – racconta l’oramai ex assessore Iudicello a Nebrodi News . L’impegno manifestato da molti, che oggi ricoprono importanti ruoli nelle istituzioni, non è stato all’altezza delle reali problematiche. Troppa superficialità. I problemi che si presentano nella comunità vanno affrontati con una certa determinazione, e con il giusto grado di incisività che dipende dalla dimensione del problema. I problemi non sono tutti uguali, non possono essere equiparati, vanno affrontati ordinandoli per gradi ed importanza. Non può essere trattato con sufficienza un argomento importante come la sicurezza, come non si può provvedere alla distribuzione dei viveri senza seguire un criterio equo e oggettivo. E mi fermo qui..! La mia decisione non è istintiva, ma arriva dopo giorni di profonda riflessione e di accurati ragionamenti, in solitudine. Rassegno le mie dimissioni ringraziando il primo cittadino per la fiducia accordatami su deleghe relative a materie complesse e delicate”.

Che l’aria all’interno del gruppo, che fa capo a Pippo Nobile, stia iniziando a farsi pesante si capisce anche dalla posizione assunta dal consigliere di maggioranza Dino Viglianti, il quale disapprova apertamente la scelta dell’Esecutivo di utilizzare le risorse di bilancio per garantire integrazioni orarie, ad alcuni dipendenti, a netto svantaggio dell’intera comunità.

Sono in netto disaccordo con la decisione assunta dall’Amministrazione di utilizzare le risorse per le integrazioni orarie a favore di alcuni dipendenti – afferma Viglianti al nostro giornale – L’integrazione che costerà ai cittadini 11.429,00 euro, per i primi sei mesi e 23 mila euro all’anno per gli anni a seguire. Una cifra importante che, a mio avviso, sarebbe stato più utile e opportuno destinare alla pulizia del paese, alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle sorgenti di captazione idrica e alla difesa del territorio attraverso la gestione, cura, manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree verdi. Due interventi entrambi di notevole interesse per la comunità che non hanno trovato l’approvazione del Consiglio che senza alcun indugio respinto l’emendamento da me presentato.

Già nel mese maggio – ci spiega il consigliere Dino Viglianti – quando fu avviata all’interno del gruppo di maggioranza la discussione sul bilancio di previsione, relativo al prossimo triennio, avevo manifestato dissenso per la scelta di prevedere risorse di bilancio strutturali, e quindi da prevedere in tutti i futuri bilanci, per garantire integrazioni orarie ad alcuni dipendenti comunali afferenti a specifici uffici comunali e con contratti in essere. Considerato che non sono state prese in considerazioni le motivazioni legate soprattutto ai criteri di priorità nell’utilizzo delle risorse, ho anticipato, in seno al gruppo di appartenenza, ancora prima che lo schema di bilancio venisse approvato dalla Giunta Municipale, che avrei proposto un emendamento al bilancio di previsione. Le mie anticipazioni – stando a come sono andate le cose – non hanno sortito alcun effetto e la mia proposta di modifica respinta. Sarei stato disponibile a ritirare l’emendamento presentato qualora ci fossero state delle aperture in merito alle priorità da me indicate, per evitare possibili spaccature all’interno del gruppo”.

Dalla stessa categoria