“Aggressione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e a un incaricato di pubblico servizio”. Sono queste le accuse per effetto delle quali il Giudice del Tribunale di Patti, Eleonora Vona, ritenuta la continuazione e la ridotta pena per il rito, ha condannato Fossati Fidel Andres alla pena di un anno di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.

L’uomo, un 33enne residente in provincia di Monza Brianza, nella notte tra il 22 e il 23 agosto scorso, aggredì il medico di guardia al Pronto Soccorso di Mistretta, colpendolo con due calci in faccia, dopo aver perso il controllo in un bar a Santo Stefano di Camastra nel quale aveva aggredito la cognata, provocandole traumi tanto da costringere la stessa a richiedere l’intervento di un’autoambulanza.

L’imputato, in vacanza nella Città delle Ceramiche, andò in escandescenza e fu placcato dai Carabinieri, intervenuti sul posto, per poi essere trasferito con il 118 al Pronto Soccorso dell’ospedale amastratino, danneggiando, durante il tragitto, anche parte delle attrezzature in dotazione al mezzo di soccorso. Giunse a Mistretta apparentemente più tranquillo, ma quando il medico di guardia gli si avvicinò per  “triagiarlo”, si divincolò dalla presa di Carabinieri e sanitari, sferrando due calci ad altezza volto della dottoressa, tramortendola.

L’uomo venne arrestato e piantonato in ospedale dove rimase sotto osservazione per circa 30 ore. Il 24 agosto, il GIP concordò le risultanze investigative dei Carabinieri di Santo Stefano di Camastra e, su richiesta del Pubblico Ministero, convalidò gli arresti disponendo la misura cautelare personale degli arresti domiciliari.

Lo scorso 15 ottobre arriva la condanna alla pena di un anno di reclusione oltre al risarcimento dei danni patiti dalla costituita parte civile, nonché al pagamento delle spese di costituzione e difesa della parte civile.