Sono 40 le famiglie finite in quarantena che nei prossimi giorni saranno sottoposte anche loro al tampone. Le 40 famiglie di Campofranco, un piccolo comune di poco più di 2800 anime in provincia di Caltanissetta, le quali, fino ad ora, è stato possibile accertare siano venute a contatto con un barbiere del posto che, nonostante le ristrettezze e i divieti imposti dalle misure per contrastare il diffondersi del Covid1-9, andava di casa in casa a servire i suoi clienti per portarsi avanti con il lavoro prima della riapertura prevista per il prossimo lunedì.

Il barbiere, un uomo di sessant’anni, è stato sottoposto a tampone nella mattinata di giovedì 14 maggio a seguito di un malore che, dal successivo triage degli operatori sanitari, presentava tutte le sintomatologie legate ad un’affezione da Coronavirus. Risultato del tampone: positivo.

La notizia è stata resa nota attraverso il profilo facebook del comune di Campofranco in cui il primo cittadino Rosario Pitanza, scrive: “E’ risultato positivo al test un nostro concittadino dopo i risultati dei tamponi fatti nella mattinata di ieri. Il nostro concittadino sta bene, non avverte nessun sintomo, così come i contatti che al momento si sono attenzionati. A tutti è stata imposta la quarantena domiciliare come da protocollo e nei prossimi giorni saranno sottoposti a tampone. Invito ancora una volta i miei concittadini a rimanere calmi senza farsi prendere dal panico, usare sempre le precauzioni annunciate da tempo. Credo che in questi momenti più che mai, bisogna essere sereni e collaborativi anche con il solo silenzio. Ci sono famiglie che stanno vivendo momenti terribili, in crisi di nervi e con preoccupazione sino allo sfinimento; ci sono persone che continuamente chiamano il Sindaco, il prete, il pastore, i medici per avere notizie rassicuranti e parlare perché hanno bisogno di sostegno morale e psicologico. E qualcuno spreca tempo a scrivere post che offendono la dignità e lo stato d’animo di chi per ora non vive momenti belli. Ma nello scrivere o commentare, non ve ne siete accorti, siete andati oltre la legalità verso la persona. E sicuramente qualcuno ne risponderà nelle sedi opportune”.

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