Un vademecum con tutte le multe possibili per chi viola le misure anti-contagi, pronto all’uso. Lo ha preparato la Guardia di Finanza, al comando del generale Giuseppe Zafarana, ed è lungo sei pagine. Lo scrive il quotidiano nazionale Il Sole 24 Ore.

I militari hanno realizzato un documento che raccoglie tutte le 22 sanzioni diverse oggi contemplate dall’emergenza coronavirus. Servirà per i finanziari stessi che dovranno far rispettare le regole.

La sanzione minima è di 280 euro e in caso di recidiva raddoppia a 560 euro. Colpisce gli individui e i proventi vanno allo Stato. I casi di irregolarità annoverati dalle norme oggi in vigore sono una dozzina.

Divieto di assembramento in luoghi pubblici o aperti al pubblico; il non avere con sé e non indossare la mascherina; il mancato rispetto del distanziamento sociale minimo di un metro, in caso di sport aumentato a due metri, e quello nelle palestre, piscine e circoli sportivi. Il divieto di fare gare di sport “di contatto individuali” e di squadra. Lo stop alle manifestazioni pubbliche in forma non statica, le feste all’aperto, le sagre e le fiere. Fino al divieto previsto dal Dpcm del 18 ottobre «di consumare sul posto o nelle immediate adiacenze dell’esercizio di ristorazione dalle ore 18,00 e fino alle ore 24,00 il prodotto o bevanda alimentare comprato per asporto».

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Non è consentita l’attività di sale giochi, scommesse e bingo al di fuori dell’orario 8.00-21.00. Tutte i negozi al dettaglio devono garantire ai clienti ingressi dilazionati, sosta non oltre necessario, rispetto dei protocolli previsti dagli allegati ai Dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Il consumo nei servizi di ristorazione è consentito per un massimo di sei persone al tavolo. Nei bar, pub, gelaterie e pasticcerie oltre le 18.00 non si può consumare al banco. Stop a sale da ballo e discoteche, le feste private civili e religiose autorizzate con massimo 30 persone. In tutti questi casi di violazione, sanzione ridotta a 280 euro, il doppio in caso di recidiva. Ma è prevista anche la chiusura dell’esercizio commerciale fino a cinque giorni.

La Gdf elenca tutti i casi di divieto di spostamento «da e per gli Stati» del cosiddetto «elenco E» allegato al Dpcm del 18 ottobre, ma anche «B, C, D e F», la mancata comunicazione al dipartimento di prevenzione di residenza se si proviene da quegli Stati e si fa ingresso in Italia, il non sottoporsi alla vigilanza sanitaria e all’isolamento fiduciario. Anche in questi casi multa di 280 euro e 560 se c’è recidiva.

Non bisogna dimenticare il caso di violazione dell’ordine “legalmente dato per impedire l’invasione o la diffusione di una malattia infettiva dell’uomo”. Vale a dire, per il Covid, il mancato rispetto dell’obbligo di stare a casa “per soggetti con infezione respiratoria associata a temperatura corporea maggiore di 37.5°”. Il rischio è l’arresto fino a sei mesi con le relative conseguenze penali.