L’ospedale Piemonte non sarà riconvertito in Covid Hospital. Marcia indietro dell’azienda Neurolesi che gestisce il nosocomio di viale Europa. Riaperto il Pronto soccorso con un percorso aperto a tutti gli utenti.

Il segretario provinciale Ugl Tonino Sciotto si complimenta con i vertici dell’Irccs per la scelta intrapresa di aprire “un percorso ‘no-covid’ per assistere le ulteriori esigenze che, Coronavirus o meno, possono presentarsi tutti i giorni”. “Voglio fare un plauso a tutta la direzione dell’Irccs ‘Bonino Pulejo’ di Messina per aver scelto di riaprire il Pronto Soccorso con un percorso ‘no-covid’ per assistere alle emergenze che, Coronavirus o meno, possono presentarsi tutti i giorni – afferma complimentandosi con il direttore generale Vincenzo Barone e con il direttore scientifico Dino Bramanti.

“L’Ugl aveva con una precedente nota stampa evidenziato i rischi, in mancanza delle adeguate garanzie strutturali, professionali e tecnologiche, per il personale e per i pazienti, che stavano dietro alla scelta di riconvertire il Piemonte in Covid Hospital senza le adeguate garanzie”, continua, infatti, Sciotto. “In un momento in cui si è tutti concentrati a fronteggiare il nemico Coronavirus, non possiamo dimenticare le decine di altre emergenze sanitarie che necessitano quotidianamente di interventi altrettanto tempestivi, competenti e sicuri per l’intera comunità cittadina: in questo momento di bisogno l’Ospedale Piemonte non può abdicare al suo storico ruolo – sottolinea – da quanto riportato dalla nota dell’Irccs è messo a disposizione uno spazio dedicato per i pazienti positivi al Covid-19 dell’Irccs che erano stati trasferiti al Policlinico di Messina”, aggiunge, concludendo, il segretario Sciotto, invitando anche i vertici dell’Istituto a proseguire su questa direzione. Contro la riconversione del Piemonte si erano schierati apertamente la Fp Cgil e la Uil Fpl.

Leggi anche:  Scoperti 36 imprenditori che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza