Si prospettano altri giorni cruciali per capire in che direzione si sta muovendo l’epidemia di Covid-19 in Sicilia. Le prossime due settimane di zona rossa serviranno a piegare una curva che fatica a scendere come dimostrano i dati del monitoraggio settimanale effettuato dalla Protezione Civile di Palermo che evidenziano come gli ultimi sette giorni siano stati davvero terribili per l’Isola: mai così tanti nuovi e attuali positivi come la scorsa settimana con un tasso di positività al 29%.

Nella settimana appena conclusa i nuovi positivi in Sicilia sono stati 12.674, il valore più alto di sempre. I tamponi positivi sono pari al 29,9% dei test processati. Il numero degli attuali positivi è di 46.425, valore più elevato dall’inizio della pandemia. Le persone in isolamento domiciliare sono 44.795, 4.762 in più rispetto alla settimana scorsa. I ricoverati sono 1630, di cui 208 in terapia intensiva. Rispetto alla settimana precedente sono aumentati di 157 unità.

Nella settimana appena conclusa si sono registrati 112 nuovi ingressi in Terapia intensiva, anche se il numero totale è invariato. Il numero dei guariti (71315) è cresciuto di 7494 rispetto alla settimana precedente. Il numero dei deceduti, pari a 2.989, è aumentato di 261 persone rispetto alla settimana precedente. Sono questi i numeri che hanno indotto il presidente Musumeci a chiedere a Roma l’istituzione della zona rossa sebbene in base all’Rt la Sicilia sarebbe potuta finire in arancione.

Il ministro Roberto Speranza ha accontentato le richieste della Regione ma – ha avvertito il governatore – “se fra due settimane i dati non ci dovessero convincere, stabiliremo misure maggiormente restrittive e chiuderò anche le scuole primarie e le prime classi della media. E questo nessuno potrà impedircelo. Allo stato non sono le scuole il focolaio però se il dato non cala tutto quello che sarà necessario sarà fatto”.

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