Le scuole di ogni ordine e grado di Torrenova, Capo d’Orlando, Capri Leone, Sant’Agata di Militello, Mirto, Frazzanó, Sinagra, Tortorici, Ucria, Raccuja, Castell’Umberto, Alcara Li Fusi, Militello Rosmarino, San Fratello, Naso, San Salvatore di Fitalia e Longi saranno chiuse fino al 31 gennaio.

I sindaci dei Nebrodi ormai dal mese di giugno hanno continuamente messo a nudo tutte le falle del sistema sanitario di Messina in merito alla gestione dell’emergenza Covid e per questo sono giunti a questa decisione.

“Niente è stato fatto per porre rimedio ad una situazione che, difatti, ad oggi è sfociata nella zona rossa – affermano i primi cittadini in una nota congiunta -. Nulla è stato fatto per i posti letto e le terapie intensive che, ad oggi, risultano essere quasi sature; nulla è stato fatto per l’attivazione delle Usca scolastiche con impossibilità di avere per i nostri figli e per tutta la popolazione scolastica una corsia preferenziale con la conseguenza che, in caso di sospetta positività, rimarrebbero isolati insieme alle famiglie a tempo “indeterminato”.

Nulla è stato fatto per velocizzare l’esecuzione dei tamponi anzi la situazione è decisamente peggiorata tanto che la mancata tempestiva risposta del sistema sanitario è uno degli indicatori peggiori che hanno determinato la zona rossa. Nulla è stato fatto per il tracciamento dei positivi, anzi la scelta di delegare ai medici di famiglia, già oberati di lavoro, non ha fatto che rallentare la macchina amministrativa, rendendo per altro più difficili i controlli.

Per questi motivi con il sistema sanitario ormai in tilt riteniamo che riaprire le scuole in queste condizioni possa solamente aumentare la curva dei contagi mettendo a rischio la salute dei nostri figli e la tenuta del nostro sistema sanitario per il quale vi sono segnalate allerte di resilienza nel report di monitoraggio della cabina di regia.

Stranisce, per di più, il ragionamento logico che ha portato alla chiusura di tutte le scuole quando ancora eravamo in zona arancione, per poi riaprirle in zona rossa senza un miglioramento dei dati, anzi in presenza di un peggioramento degli stessi, salvo poi preannunciarne la chiusura se non dovessero esserci miglioramenti.

Per quanto sopra esposto, consapevoli dell’insostituibilità della didattica in presenza e del grande scrupolo del personale scolastico e dei bambini nell’osservare le regole anti contagio, abbiamo deciso la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 31 gennaio 2021, nella speranza di registrare in questo periodo un serio e deciso cambiamento di rotta”.

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